Evasione a Trani, Cirielli: «È ora che Cartabia torni dalle vacanze, la responsabilità è sua»

venerdì 27 Agosto 18:16 - di Gigliola Bardi
evasione trani

«Il ministro della giustizia Marta Cartabia torni in fretta dalle vacanze ed inizi ad occuparsi seriamente dell’emergenza carceri». Dopo la clamorosa duplice evasione di Trani, il deputato di FdI e Questore della Camera, Edmondo Cirielli, a richiamare la Guardasigilli alla sua «responsabilità morale e politica» per ciò che sta accadendo nelle carceri italiane. La fuga pugliese, della quale sono stati protagonisti un detenuto accusato di omicidio e uno di essere un rapinatore seriale, infatti, non è che l’ultima di una serie, tanto che ad agosto si sono contate ben cinque evasioni dagli istituti penitenziari italiani.

Dopo l’evasione di Trani, «Cartabia non può tacere»

Dunque, quelle immagini in cui si vedono i due detenuti di Trani darsela a gambe indisturbati e perfino salutare con la mano i “colleghi” rimasti dentro, dopo aver semplicemente scavalcato il muro di cinta, esigono una risposta. «I criminali continuano ad evadere dalle carceri italiane: il ministro Cartabia non può continuare a tacere, deve intervenire subito», ha commentato il coordinatore della Direzione nazionale di FdI.

Cinque casi nel solo mese di agosto

«Con la clamorosa duplice evasione di ieri sale a cinque, come denunciato dalla Uilpa, il numero dei criminali che, nel solo mese di agosto, sono sfuggiti alla custodia in diverse città», ha sottolineato Cirielli. «Mi chiedo cosa stia facendo il ministro Cartabia. È sua, infatti – ha sottolineato l’esponente di FdI –  la responsabilità morale e politica di ciò che sta accadendo nelle carceri e di ciò che potrebbero commettere questi criminali in fuga».

La «responsabilità morale e politica» della Guardasigilli

«Da anni – ha ricordato Cirielli – proponiamo di rafforzare gli organici della Polizia Penitenziaria con lo scorrimento di tutte le graduatorie; costruire nuove carceri per risolvere il problema del sovraffollamento; dotare gli agenti di strumenti utili alla difesa come il taser; inasprire le pene per i detenuti violenti. Tutte proposte concrete che, finora, i governi tecnici e di larghe intese hanno respinto». «Al di là delle chiacchiere degli ultimi mesi, anche Cartabia non ha mosso un dito per rafforzare la sicurezza nelle prigioni e questi sono i risultati. Il ministro della Giustizia – ha concluso Cirielli – torni in fretta dalle vacanze ed inizi ad occuparsi seriamente dell’emergenza carceri».

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