Castelporziano: attentato incendiario alla tenuta del presidente Mattarella. Indagano i carabinieri

martedì 17 Agosto 17:17 - di Luisa Perri
Castelporziano, Mattarella

Questa mattina poco dopo le 6 alcune persone hanno gettato degli inneschi accesi oltre il muro di cinta su via Pratica di Mare della tenuta presidenziale di Castelporziano.

La riserva naturale si estende per 60 km quadri, ha un inestimabile valore. Ed è un vero polmone di Roma sud oltreché residenza estiva del capo dello Stato. Alcuni alberi e una piccola porzione di macchia mediterranea e arbusti hanno subito preso fuoco.

Per fortuna alcuni cittadini accortisi delle fiamme hanno avvisato i vigili del fuoco (distaccamento di Pomezia) che sono prontamente intervenuti spegnendo l’incendio. Sul posto sono arrivate anche le squadre dei carabinieri forestali e dei vigili del fuoco in forza nella tenuta presidenziale. I danni sono stati fortunatamente limitati a una ventina di metri quadri di terreno bruciato.

Il Presidente Mattarella, in una nota, ha ribadito la sua condanna per atti di criminalità che colpiscono la comunità civile. Ha quindi ringraziato i cittadini che hanno segnalato l’incendio e le squadre di soccorso dei vigili del fuoco. Grazie al loro intervento tempestivo sono state evitate gravissime conseguenze.

La tenuta di Castelporziano si estende per 60 km quadrati

La tenuta presidenziale si estende ormai quasi alla periferia della città fino al litorale romano, comprendendo circa 3,1 Km di spiaggia ancora incontaminata. Castelporziano è in parte delimitata dalla via Cristoforo Colombo, che collega la capitale ad Ostia, dalla strada statale Pontina e dalla strada statale litoranea Ostia Torvaianica.

A pochi chilometri di distanza, appena un giorno prima un incendio di vaste proporzioni è esploso intorno alle 22,00 di Ferragosto in una baraccopoli sorta in uno dei canneti che fiancheggiano la ferrovia Roma-Lido tra via dei Rostri e il Cavalcavia di via dei Pescatori. Le operazioni di soccorso, alle quali prendono parte due partenze dei vigili del fuoco e un’ambulanza Ares 118, sono rese proibitive per la distanza del rogo dalla stessa.

Poco distante ci sono accampamenti abusivi

Nel vasto appezzamento di terreno sabbioso tra le stazioni di Stella Polare e Castelfusano c’è un accampamento abusivo, ignorato dalle autorità locali. «Da settimane assistiamo a incendi sul nostro territorio. Ma la giunta Cinque Stelle nel Municipio X è sul pezzo o sta in ferie? La Pineta di Castel Fusano brucia, probabilmente per mano dei piromani e con la complicità degli accampamenti abusivi che utilizzano fuochi liberi causando roghi incontrollabili. Non c’è solo l’incapacità municipale dei grillini, le stesse promesse da parte del Campidoglio fatte dalla sindaca Raggi, s’inceneriscono tra le fiamme della Pineta». Così Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio.

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