Gli incendi non si placano: altre vittime in Calabria e in Sicilia: Aspromonte e Madonie in fiamme

mercoledì 11 Agosto 20:43 - di Redazione
Incendi
Giornata nera sul fronte degli incendi: le fiamme hanno divorato ettari di bosco in Calabria, Sicilia, Sardegna, Campania. Si registrano anche tre vittime, due in Calabria e una in Sicilia. Sono state complessivamente 32 le richieste di intervento aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile oggi, di cui 10 dalla Calabria, 9 dalla Sicilia, 4 dalla Sardegna, 4 dalla Basilicata, 2 ciascuna dalla Campania e dal Lazio, una dalla Puglia.

La Calabria ha chiesto lo Stato d’emergenza

E’ l’Ansa a darne notizia: Un uomo di 79 anni, Nicola Fortugno, di cui non si avevano notizie da alcune ore, è stato trovato morto a Cardeto, in provincia di Reggio Calabria. L’uomo, che si era recato nella sua proprietà ed era stato dato per disperso, è stato trovato privo di vita a causa delle ustioni provocate dall’incendio scoppiato nella zona. Altre quattro persone, tutte civili, sono rimaste ustionate per un incendio, a Vinco, frazione pedemontana di Reggio Calabria, e sono state portate nel pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Calabria. La Giunta regionale della Calabria, su proposta del presidente Nino Spirlì, ha deliberato la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza.

Chi sono le vittime

Dalla Calabria alla Sicilia, dove un agricoltore di 30 anni è morto a Paternò (Catania);  schiacciato dal suo trattore nel tentativo di spegnere un incendio in un podere nell’area di Ponte Barca. Stava trasportando una botte piena d’acqua sul suo trattore che all’altezza di una curva lungo la S.P.58, si è capovolto schiacciandolo e uccidendolo sul colpo. Ancora brutte notizie dalla Calabria:  un uomo, Mario Zavaglia, di 76 anni, è morto nelle campagne di Grotteria a causa di un incendio boschivo e del successivo crollo della sua casa rurale provocato dal rogo. L’uomo, pensionato, si era recato nella sua proprietà per accudire il proprio orto in contrada Scaletta. In pochi minuti le fiamme hanno circondato l’abitazione senza lasciare scampo all’anziano.

L’Aspromonte intanto è ancora in fiamme e il santuario della Madonna di Polsi, nel comune di San Luca (Reggio Calabria), è “quasi isolato”. Lo riferisce il Rettore don Tonino Saraco. “La situazione è difficile, la strada principale è bloccata dalle fiamme, si accede solo da due vie secondarie delle quali una è una mulattiera”. Lunghe colonne di auto stanno tornando indietro, centinaia di pellegrini partiti ieri a piedi da Cinquefrondi (Reggio Calabria), stanno facendo la via del ritorno. Gli uomini della forestale hanno infatti bloccato la strada al casello, negli ultimi otto chilometri di strada verso il santuario. I telefonini funzionano poco in questa zona e questo – riferiscono le parrocchie in pellegrinaggio – aggrava la difficoltà dei soccorsi. In questo periodo sono diversi i pellegrinaggi, soprattutto a piedi, verso il santuario dell’Aspromonte; anche se la festa patronale è a settembre molte parrocchie scelgono di andare in questi giorni, considerato il ritorno dei calabresi per le ferie che vivono fuori regione per motivi di lavoro.

Palermo, le Madonie vanno a fuoco

Per via dei roghi l’ex convento dei Padri Riformati a Petralia Sottana, nelle Madonie, è stato evacuato. La struttura del XVII secolo ospita adesso uffici dell’Asp e una Rsa, una residenza sanitaria assistita. Gli ospiti della Rsa sono stati portati via e sistemati in altre strutture della zona. Il fuoco, partito dalla zona dell’ospedale Madonna dell’Alto ha poi preso una direzione verso la montagna e verso zone boschive impraticabili. Per tuttala giornata sono stati in azione i canadair e mezzi della Protezione civile e dei vigili del fuoco.

 

 

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