Bando del Quirinale: 577 candidati, vince la figlia dell’ex vicesegretario

lunedì 24 aprile 18:10 - di Guido Liberati

«Un nuovo gesto di trasparenza da parte del Quirinale», sotto la guida del presidente Mattarella. Con un comunicato pieno di buoni propositi la Presidenza della Repubblica 5 mesi fa aveva lanciato la selezione per la nomina del nuovo Direttore di Castelporziano, splendida tenuta nella macchia mediterranea nel cuore di Ostia. Il bando era stato pubblicato sul sito del Quirinale. Addio, finalmente, alle prassi da prima Repubblica delle chiamate dirette. Addio pure ai bandi di concorso pubblicati sulla Gazzetta ufficiale a Ferragosto e con scadenze più brevi di uno yogurt.

La vincitrice è figlia dell’ex vicesegretario del Quirinale

Stavolta il bando era davvero aperto a tutti i meritevoli. La trasparenza (e il compenso da 125mila euro l’anno) hanno invogliato ben 577 persone, in tutta Italia, a proporre la propria candidatura. A distanza di 150 giorni, dopo una lunga selezione è stato ufficializzato il nome del vincitore. Anzi, della vincitrice. È Giulia Bonella, 44 anni, laurea in Scienze Forestali, un curriculum importante e prestigioso. La dottoressa Bonella è figlia di Melina Decaro, a lungo vicesegretario del Quirinale, definita la “guardia rosa” di Carlo Azeglio CiampiAlcuni candidati più mal fidati degli altri hanno però ipotizzato qualche favoritismo nella scelta.

Pronto più di un ricorso contro la selezione del Quirinale

Quelli del Fatto quotidiano sono andati oltre e hanno scoperto che l’Aidap (Associazione  italiana direttori e funzionari aree protette) sta preparando una lettera di protesta al presidente Sergio Mattarella. E tra chi presenterà ricorso c’è lo stesso presidente dell’Aidap, Andrea Gennari, il quale ha partecipato alla selezione e non l’ha superata: non è arrivato neppure al colloquio. «Mi pare evidente – lamenta Gennari – la sproporzione tra i titoli e le esperienze di molti professionisti e quelli della nuova direttrice. Il punto non sono i suoi ascendenti familiari, ma che la selezione sia stata fatta nel rispetto dei requisiti del bando». Insomma, per gli altri concorrenti a quel posto, la vincitrice non avrebbe i necessari requisiti e la sufficiente esperienza. «Non posso dire che sia stata una farsa – rincara il direttore del parco nazionale Foreste casentinesi, Giorgio Boscagli –  ma ho letto il curriculum della professionista scelta e non fatico ad ammettere che altri erano assolutamente preponderanti».

giulia-bonella

La vincitrice del bando del Quirinale, nel 2012 sognava “la vita in campagna”

Giulia Bonella, che nel 2006 era tra i consulenti del governo Prodi per una collaborazione de 25mila euro con il ministero dell’Ambiente, nel 2012 rilasciò un’intervista ad Affari italiani dove raccontò la sua decisione di farla finita con i lavori tradizionali e di occuparsi di una sana vita in campagna. «Una giovane donna che abbandona un lavoro “sicuro” nella Capitale per ritirarsi in campagna ad allevare cavalli», si legge nell’articolo. L’intervista aveva il titolo: “Macché carriera, meglio i cavalli. La crisi si combatte così”. Ma con un posto al Quirinale, la crisi si combatte anche meglio.

Commenti

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  • giulia marchi 19 gennaio 2020

    VERGOGNA

  • Antonio 18 gennaio 2020

    Vergogna

  • Alessandra 17 gennaio 2020

    E poi i giovani se ne vanno dall’Italia ,ci credo .Che coincidenze!!! Quando si fanno certi concorsi bisogna vietare che i parenti di politici ,segretari etc di governo partecipano a certi concorsi il risultato sarebbe scontato.Annulatelo immediatamente è una vergogna ,le coincidenze non esistono .

  • Alessandro 14 gennaio 2020

    La solita Italia è inutile il lupo perde il pelo ma non il vizio non per essere diffidente ma dico io con 577 candidati proprio la figlia dell’ex vicesegretario della Presidenza dovevano scegliere ma sarà l’ Einstein dell’ambiente il Nicola Tesla dell’ecologia non so il Thomas Edison del WWF ma mi faccia il piacere solite raccomandazioni la meritocrazia in Italia non esiste e basta.

  • Nadia Spano 13 gennaio 2020

    Il concorso pubblico per un posto di tale importanza e compenso, non dovrebbe essere fatto solo per titoli, ma x titoli ed esame a porte aperte o meglio scritto a domande aperte con 3 buste chiuse da scegliere al momento. Mi piacerebbe sapere quanti dei 577 aspiranti sono arrivati al colloquio, da chi era formata la commissione e se l’esame era a porte aperte. Sembra molto dubbiosa la scelta della concorrente. Saprebbe, nonostante la pubblicazione del bando di gara, di una scelta già compiuta a monte.

  • Salvo65 12 gennaio 2020

    Voglio solo condividere la lettera scritta da mia figlia al presidente della Commissione dopo il concorso:

    Carissimo Sig. Presidente di commissione ,
    che in Italia ci volesse la raccomandazione per aspirare ad un posto pubblico è cosa nota, ma non pensavo riusciste addirittura a giocare sporco con persone che tutti i giorni lottano disperatamente contro gravi problemi di salute.
    125 persone si sono presentate allo scritto, gente sulla sedia a rotelle, gente sordomuta, con il tumore o con qualche altro macigno dentro sé. Persone che, nonostante ciò, credono ancora che qualcosa dl bello possa accadere, così si rimboccano le maniche, studiano tanto, si preparano per un concorso, per cercare di aspirare ad una vita migliore.
    Tutti lì, nella speranza di riuscire a conquistare quel lavoro tanto desiderato, inconsapevoli del fatto che quei posti erano, in realtà, già assegnati.
    Mi chiedo come riusciate a dormire sonni tranquilli dopo lo schifo che avete messo in atto.
    Purtroppo contro queste cose non ci si può fare niente perché il potere sta sempre nelle mani di chi ricopre i più alti livelli (lavorativi, non decisamente personali).
    Non vi auguro nessun tipo di problema (io ne ho tanti e non li augurerei neppure al mio peggior nemico), ma spero che la vostra coscienza (se mai ne avete una) vi parli e vi faccia diventare persone migliori.

  • Amalia Condipodero 12 gennaio 2020

    Mi chiedo se non sia meglio per il Quirinale rendere nulla la vincita della concorrente. Sarebbe spiacevole se qualcuno vincesse alla fine il ricorso.

  • Maria Pia Malizia 12 gennaio 2020

    Non comment dove sono i comunisti c’è falsità escamotage delinquenza la battaglia del potere incredibile che non riusciamo a sconfiggerli saranno la ns rovina!!!

  • Giovanni 11 gennaio 2020

    Ma i 5 stelle non fanno niente eppure molti li hanno votato proprio per evitare questp

  • ELIA 11 gennaio 2020

    QUANDO LA RIVOLUZIONE IN ITALIA????????????????

  • Fabio paglualunga 11 gennaio 2020

    Sono anni che denuncio il regime che ci impongono I burocrati della pubblica amministrazione conniventi con i politici facendosi favori a vicenda e dare spazio solo a persone raccomandate ma non capaci. I nostri giovani capaci vanno ad arricchire gli stati esteri

  • Giuseppe39 23 aprile 2018

    Non poteva essere diversamente: l’Italia è un paese strano nel senso che, nella maggioranza dei casi, i posti di responsabilità, soprattutto a livello pubblico, non sono mai occupati da coloro che hanno i maggior requisiti oppure una maggiore preparazione per il lavoro che deve essere svolto ma sono scelti tra coloro che hanno maggiore affinità con il potere.

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