Calciatrice della Juventus scherza sugli occhi a mandorla, “lapidata” per razzismo e costretta alle scuse

venerdì 6 Agosto 17:00 - di Marta Lima

Uno scherzo, una goliardata? No, razzismo, secondo il politicamente corretto che ormai impera. Al punto da costringere la Juventus ad esprimere le sue “più sentite scuse per il post social che ieri è stato letto come contenuto discriminatorio dal punto di vista razziale”. Il riferimento è alla foto, pubblicata sul profilo Twitter ufficiale della Juventus femminile, in cui la giocatrice Cecilia Salvai fa gli occhi a mandorla con un cappellino a forma di cono in testa e un emoticon che ride, riproducendo la stessa immagine. Il post della Juventus è stato rilanciato da diversi siti.

Cecilia Salvai della Juventus accusata di razzismo

Il magazine on line Tmz, molto popolare soprattutto in America, lo ha pubblicato bollandolo come “un’immagine incredibilmente razzista di una giocatrice che indossa un cono in testa e fa un gesto selvaggiamente razzista”. Dopo le polemiche social, la Juve già ieri ha fatto mea culpa con un post su twitter e oggi è tornata sulla vicenda in un comunicato ufficiale nel quale si legge: “La Juventus ha subito capito che il club aveva commesso un errore imperdonabile e questo errore ha ferito gravemente i sentimenti di tutte le persone che si oppongono alla discriminazione razziale. Per tale errore, il club si assume la piena responsabilità dell’incidente e del suo grave impatto. Contrastare la discriminazione razziale e favorire lo sviluppo comune di più culture sono i principi a cui la Juventus come società ha sempre aderito e che continua a mettere in pratica”.

“La Juventus -conclude la nota- riconosce questo errore e il club farà la più profonda riflessione e un’approfondita revisione per evitare che cose simili si ripetano”.

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