Bufera su Sala: aveva ricevuto in Comune con tutti gli onori il rapper che ha assalito una discoteca

mercoledì 25 Agosto 17:35 - di Davide Ventola
Sala con il rapper Rondo da Sosa

Ad aprile Rondo da Sosa era stato ricevuto dal sindaco di Milano Beppe Sala con tutti gli onori. Appena tre mesi dopo, ha scatenato il terrore in una discoteca milanese assieme a un altro rapper (Baby Gang) già assurto alle cronache per condotte criminali.

L’amore del sindaco Sala per i rapper criminali

A Rondo da Sosa (all’anagrafe Mattia Barbieri), è stato notificato il Daspo per 2 anni nel comune di Milano e un avviso orale, a Zaccaria Mohuib (nome d’arte Baby Gang) un Daspo per 2 anni nella Città Metropolitana di Milano. Il sindaco Sala non potrà ricevere nessuno dei due. Ammesso che rimanga ancora in carica ad ottobre, dove è sfidato da Luca Bernardo (candidato del centrodestra) e dalla grillina Laila Pavone.

I fatti risalgono al 12 luglio scorso, quando verso le 3.30, al 19enne Mattia Barbieri, noto nel panorama rap come Rondo da Sosa, arrivato presso la discoteca, è stato negato l’accesso per alcuni disordini di cui si era reso protagonista in passato. Il giovane, con numerosi precedenti penali e di polizia ha fatto intervenire sul posto l’amico 20enne Zaccaria Mohuib, alias Baby Gang, anche lui con precedenti penali e di polizia.

Chi è Baby Gang

Zaccaria Mohuib, raggiunto l’amico Barbieri assieme ad altri giovani, ha minacciato gli addetti alla sicurezza e ha quindi lanciato sassi verso la discoteca. Il questore di Milano ha inflitto 6 Daspo Willy che inibiscono l’accesso ai locali, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze dei locali e degli esercizi pubblici. Le autorità hann notificato a Mattia Barbieri, il Daspo per 2 anni nel comune di Milano e un avviso orale. A Zaccaria Mohuib, invece, un Daspo per 2 anni nella Città Metropolitana di Milano.

 

Ricevuto a Palazzo Marino con tutto gli onori

Rondo da Sosa, quando è stato ricevuto dal sindaco dem, ad aprile vantava già un curriculum criminale di tutto rispetto. Istigazione a delinquere, lesioni personali, rissa, danneggiamento aggravato, appropriazione indebita, oltraggio ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario, lesioni personali, minaccia, furto.

«Sala ha preferito ricevere il rapper pregiudicato»

In queste ore, il sindaco Sala, per giustificare il clamoroso autogol, dice che è compito suo provare a comprendere il malessere delle periferie. La replica dell’eurodeputata Silvia Sardone non si è fatta attendere.

«Ma come mai ha preferito ricevere un delinquente anziché chi davvero si batte per migliorare i quartieri più difficili lontani dal centro? Sala continua a dare il cattivo esempio sulla sicurezza: pensa di risolvere i problemi facendo foto patinate coi rapper? Perché non va fisicamente nelle periferie a capire che cosa non va? Si renderebbe conto che la sua amministrazione ha fallito in pieno sui temi dell’integrazione e della lotta al degrado urbano. Ancora una volta – conclude la Sardone – abbiamo la dimostrazione plastica che al sindaco della sicurezza importa poco o nulla. Per lui è meglio avere qualche titolo a effetto sui giornali piuttosto che risolvere concretamente le criticità dei cittadini».

Gli incidenti contro la Polizia ad aprile a Milano

Sabato 10 aprile, in zona San Siro, durante le riprese del video del rapper Neima Ezza, si era generato un assembramento di circa trecento ragazzi. Le forze dell’ordine erano intervenute per disperderli. Era scaturito quindi un parapiglia con sassaiola alle camionette della polizia. E consegeunte lancio di lacrimogeni. La polizia aveva poi effettuato perquisizioni nel quartiere. Tra gli indagati, lo stesso Neima Ezza, Baby Gang e Zefe, quest’ultimo perché aveva assalito gli agenti armato di un machete.

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