Bignami “epurato” dalla Festa dell’Unità, La Russa cita Bennato: “Ma che politica, sono solo canzonette…”

giovedì 26 Agosto 18:02 - di Milena Desanctis
Bignami

L’attacco a Galeazzo Bignami al quale è stato revocato l’invito alla Festa dell’Unità di Bologna fa discutere. «Galeazzo Bignami fa proprio paura ai vetero comunisti bolognesi», osserva Ignazio La Russa. «Alla Festa dell’Unità doveva confrontarsi sulle riforme ma hanno revocato l’invito, forse temendo che chiedesse qualche chiarimento sui soldi trovati nella cuccia del cane della Cirinnà. Li avessero trovati da Bignami a quest’ora gli portavamo… le arance». Il vicepresidente del Senato e senatore di FdI poi aggiunge:  «Chissà come se la ride dal cielo suo papà Marcello, grande amico mio, mentre di sicuro come Bennato, canticchia agli organizzatori della Festa : “ma che politica, che cultura sono solo canzonette …”».

Foti: «Attacco gratuito a Bignami»

Duro Tommaso Foti, vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia. «È vero che nell’attuale stato confusionale i dirigenti del Partito Democratico non sanno distinguere tra una cerimonia pubblica e una festa di carnevale, tra un addio al celibato e una riunione istituzionale ma l’attacco gratuito a Galeazzo Bignami per una vicenda ampiamente chiarita alcuni anni fa, più che ridere fa pena».

E poi ancora. «Chiunque conosca Bignami sa che è politico fermo nelle sue idee ma che ha fatto sempre del confronto, anche quello più acceso, il suo modo d’intendere la politica, senza mai coltivare rapporti o simpatie sospette e al di fuori del consesso democratico. In ogni caso, ben venga il rifiuto – solo per motivi elettorali – della sua presenza alla Festa dell’Unità. Galeazzo – conclude Foti – si risparmierà l’onta di rischiare d’incontrare qualche attempato democratico che non esitò a sparare al suo compianto padre anni fa, solo perché esponente di punta del Movimento Sociale Italiano bolognese».

Osnato: «Letta pretende di dare lezioni di democrazia ma…»

Fanno sentire la loro voce anche altri esponenti di FdI. «Credo che Letta abbia ancora qualche strascico dello shock subito dal rientro dal soggiorno parigino», dice il deputato Marco Osnato. «Oggi – novello Peppone di guareschiana memoria – pretende di dare lezioni di democrazia, ma di Peppone ricorda solo la ridicolaggine… Ma, come consuetudine, stia sereno: Galeazzo Bignami non ha bisogno di lui o di presenza alla festa dell’Unità per partecipare alla vita democratica di Bologna e della Nazione… Il permesso glielo hanno già dato le migliaia di bolognesi che lo votano e lo apprezzano da anni!».

«Letta & Co. si dimostrano democratici a parole ma non nei fatti»

Per i deputati FdI Carolina Varchi e Salvatore Deidda «il Pd è lontano anni luce. Da chi, come Fratelli d’Italia e la generazione Atreju, sa che non c’è democrazia senza confronto e senza dibattito. Tanto che alla festa organizzata da Giorgia Meloni da sempre si invitano e si rispettano tutti a cominciare proprio dagli avversari politici che negli anni hanno accettato numerosi di essere nostri ospiti. Letta & Co. invece, come sempre si dimostrano democratici a parole ma non nei fatti».

 

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