Vaccini, vergogna Parenzo: per punire gli scettici consiglia ai rider di sputare nel cibo dei No vax

sabato 17 Luglio 21:20 - di Lorenza Mariani
Parenzo

Ormai lo sappiamo: Covid, variante Delta, ripresa dei contagi e campagna vaccinale. Il tutto declinato a green pass e libertà individuali ciclicamente rimesse in discussione all’ombra di nuovi spettri pandemici pronti a riaffacciarsi sulla scena internazionale, sono i temi caldi del momento. Un momento che la preoccupazioni per la recrudescenza delle infezioni ha reso a dir poco incandescente. E che la furia di certi dibattiti in tv non aiuta certo a calmierare. Come quello registrato venerdì sera a In Onda, e culminato nella ennesima sentenza pronunciata a furor di ascolti da chi, come David Parenzo, può godere le privilegio di parlare a favore di telecamera.

Parenzo consiglia ai rider di sputare nel cibo dei no vax

Che poi, per la verità, più che di una sentenza bisognerebbe parlare di anatema virale, lanciato con furia iconoclasta dal conduttore in studio che, alla faccia di buon gusto e di discussione democratica, ha chiuso la discussione mediatica su vaccini e Green pass, con Walter Ricciardi – consigliere del ministro della Salute Speranza – ospite in studio, tuonando contro gli scettici dell’immunizzazione con un truculento consiglio per gli acquisiti: Parenzo ha suggerito ai rider di sputare nel cibo che devono consegnare ai no-vax. Un modo, decisamente sui generis, di incentivare l’opinione pubblica ancora incredibilmente indecisa alla vaccinazione. E di sostenere, con argomenti non proprio scientifico-giornalistici, l’indiscutibile opportunità della campagna vaccinale.

L’ultima uscita trash in tv scatena l’inferno sui social

Siamo d’accordo che gli scettici vadano convinti ed esortati a ricorrere al vaccino: una necessità sanitaria e un obbligo civile imprescindibile per il rispetto della comunità e la salvaguardia della salute di tutti. Ma gli argomenti usati da Parenzo sono a dir poco discutibili, per non dire grossolani e pecorecci. Le sue parole, che inducono a tutto, meno che alla riflessione pacata e ragionata, scatenano un putiferio sui social. Dalla trincea di Twitter, per esempio, qualcuno prova a obiettare rispondendo: «Per agevolare il compito si potrebbe cominciare a consegnare il cibo in confezioni con la foto di Parenzo»… Mentre qualcun altro, che riesce a farsi spazio nella valanga di insulti e improperi, aggiunge: «Spero che il signor Parenzo abbia lo stesso trattamento nei ristoranti esclusivi dove ogni giorno pranza, col suo meraviglioso green pass»…

Non c’è limite alla fantasia e all’indignazione dei followers

E si potrebbe continuare ancora. Perché non c’è limite alla fantasia dei followers. Così come non c’è limite alla veemenza declamatoria di certi giornalisti tv. E non c’è un argine alle sortite con la bava alla bocca di certi Soloni. Che, dal canto loro, si permettono di svillaneggiare chi gli capita a tiro. In genere, il nemico di turno è semplicemente chi non la pensa come loro. E che, a differenza di chi fustiga e condanna dal pulpito di un dibattito tv, spesso non può che limitarsi a replicare via social. Ebbene il quadretto che abbiamo appena ricostruito riproduce quanto scatenato ieri in studio su La 7 dal solito David Parenzo. E quanto deflagrato poi sui social. E che, come scrive il sito di Today commentando la vicenda: «Tra i “consigli” di David Parenzo in tv, e certi tweet, più che voglia di vaccinarsi, viene voglia di abolire il delivery»...

 

 

 

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