Crosetto annichilisce Parenzo (e sobillatori): «Basta benzina sul fuoco. Vuoi la guerra civile?»

sabato 24 Ottobre 15:53 - di Bianca Conte
Scontro Crosetto Parenzo foto Ansa

Duro scontro Crosetto-Parenzo. Tra Covid. Rischio contagi. Timori di lockdown. E guerriglia urbana a Napoli. Premier e governo a un bivio cruciale, la situazione nelle ultime ore si è notevolmente complicata. Ed è in questo aspro contesto che matura il diverbio a distanza tra Guido Crosetto e David Parenzo, apparso su Twitter nelle ultime ore. E se qualcuno getta benzina sul fuoco divampato tra timori e alimentato da fuorvianti catastrofismi – e non solo ieri nel capoluogo partenopeo – di certo non può migliorare. Chi si occupa di comunicazione, sembra essere la nota a piè di pagina del tweet dell’imprenditore piemontese per il suo interlocutore social, non potrebbe e non dovrebbe cavalcare la tigre della paura e del dissenso. Ma qualcuno, abituato a insinuare il dubbio a favore di telecamera e microfoni. Sordo a richiami deontologici e spesso accecato dall’astio social, continua imperterrito ad aizzare animi e malcontento. Al di là del dovere di cronaca…

Scontro Crosetto-Parenzo: duro botta e risposta

«Bravo, ci mancavi anche tu a buttare altra benzina sul fuoco!», tuona allora Guido Crosetto via social, rispondendo risentito a David Parenzo. Come anticipato, infatti, il conduttore della Zanzara, non si è fatto scrupoli nell’esordire su Twitter, scrivendo di sentire «puzza di camorra» dietro la protesta scatenata da migliaia di persone in piazza a Napoli contro coprifuoco e lockdown. Misure restrittive, come noto rilanciate dal governatore campano Vincenzo De Luca, e male accolte dai napoletani in strada ieri. Ma uno dei fondatori di Fratelli d’Italia, padre nobile del partito guidato da Giorgia Meloni, non ci sta: e nel tentativo di sgomberare il campo da facili strumentalizzazioni e inutili bluff, riprende le carte sul tavolo e prova a ristabilire regole, chiarezza e priorità.

Crosetto: «Basta buttare benzina sul fuoco»

«Tu e quelli che la pensano all’opposto di te state tifando perché gli scontri si facciano più violenti. Ma cosa volete, la guerra civile? Esci dalla prigione dorata dove vivi, respira l’aria in giro e poi butta acqua!», scrive un indignato Crosetto. Che poi, per sedare gli animi esacerbati ed esortare tutti – addetti ai lavori e media – a una riflessione più lucida nelle intenzioni, e magari pacata nei toni, invoca una «tregua» tra le fazioni opposte. Ossia, quelle schierate in favore del “modello Conte”. E quelle ascrivibili al modello della “dittatura sanitaria”.

La replica: «Mai visto un commerciante uscire di casa con bombe carta»?

Un confronto divenuto scontro aperto che minaccia, oggi più che mai, di endemizzare la crisi dietro l’angolo e acuire il malessere sociale sul punto di dilagare e contagiare anche peggio del virus che cerchiamo di combattere. Dunque, a fronte di una posta in gioco altissima, Parenzo che fa? Gioca la carta della replica stizzita e fine a stessa. E a Crosetto risponde: «Io, benzina sul fuoco? Ma tu hai mai visto un commerciante uscire di casa con bombe carta? Non fare per forza quello che liscia il pelo alla protesta orribile di oggi. Fai il serio. Prigione dorata la mia? Vogliamo parlare della tua… amico mio!». Parole che si commentano da sole… Che scorrono archiviate sul web dagli ultimi aggiornamenti: il dibattito, infatti, prosegue su Twitter ancora in questi istanti...

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