Tokyo 2020: la parità di genere rivoluziona la cerimonia, riscritto il giuramento di de Coubertain

mercoledì 14 Luglio 11:09 - di Giovanni Pasero
Tokyo 2020

La parità di genere rivoluziona anche le formule di Tokyo 2020. In vista della cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici del 23 luglio, il Cio ha annunciato che, in occasione della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, le persone che si presteranno al giuramento olimpico passeranno da tre a sei. Due atleti, due allenatori e due giudici, per garantire un’eguale presenza di uomini e donne. “Noi olimpionici siamo modelli e ambasciatori”, ha sottolineato Kirsty Coventry, a capo della Commissione atleti del Cio. “Uniti inviamo al mondo un potente messaggio di uguaglianza, inclusione, solidarieta’, pace e rispetto”.

La parità di genere e il barone De Coubertain


Quelli di Tokyo 2020 saranno i primi Giochi con parita’ di genere, visto che le donne rappresenteranno quasi il 49% degli atleti in gara. L’esecutivo del Cio ha quindi modificato le linee guida del protocollo per consentire un doppio portabandiera alla cerimonia d’apertura. E mandare così un messaggio inclusivo sull’uguale importanza di uomini e donne. L’Italia ha scelto Elia Viviani e Jessica Rossi.

La formulazione del giuramento è stata pensata per dire rispettivamente “A nome degli atleti”, “A nome di tutti i giudici” o “A nome di tutti gli allenatori e funzionari”. Il giuramento ora include anche un riferimento “allo spirito di fair play, inclusione e uguaglianza” e che la partecipazione è “senza doping, senza imbrogli, senza alcuna forma di discriminazione”.

Il giuramento, originariamente scritto dal barone Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici moderni, fu recitato per la prima volta durante la cerimonia di apertura dei Giochi di Anversa nel 1920 e si poi evoluto nel tempo.

Tremila ore di eventi trasmesse su Discovery Italia

Le prime Olimpiadi senza pubblico avranno una platea tv enorme. In Italia,  Discovery+ ha svelato la copertura per Tokyo 2020. Nella presentazione condotta dal giornalista Zoran Filicic, l’amministratore delegato di Discovery Italia, Alessandro Araimo, ha fatto il punto sull’offerta del servizio messo in campo per la manifestazione a cinque cerchi. “Per questa grandissima occasione la nostra piattaforma si mettera’ a disposizione dell’Olimpiade per servire pubblico e appassionati in ogni luogo e istante: Daremo un’esperienza unica e personalizzata. Fino a 30 feed in contemporanea, 3.000 ore live sport, on demand e contenuti extra del team editoriale. Non c’e’ un palinsesto: sara’ costruito da ognuno degli spettatori”. Dello stesso avviso anche Luca Stacul, direttore di Eurosport Italia: “C’e’ un fuso importante tra Italia e Tokyo, per questo faremo in modo che ciascuno possa rivedere le gare come e quando vorra’. Saranno disponibili anche contenuti speciali”.

Tokyo 2020: 384 atleti azzurri qualificati 

Si profila un’edizione da protagonista per la spedizione italiana, gia’ da record con i 384 atleti qualificati. “Il mio cellulare nelle ultime 48 ore ha ricevuto un’ondata di messaggi dei colleghi del Cio internazionale che fanno i complimenti. L’immagine sportiva dell’Italia e’ straordinariamente alta – ha sottolineato con orgoglio il presidente del Coni, Giovanni Malago’ – il Paese e’ desideroso di sport, e’ bramoso. Il sogno proibito per l’Olimpiade? Ne ho detti tanti ma penso che sia ora che la pallavolo femminile vinca una medaglia”. Discovery, che per Tokyo2020 e’ all’interno di un sistema di partnership con TimVision, Fastweb, Dazn e Amazon e con Federica Pellegrini tra gli ambassador, potra’ contare su un nutrito team di esperti al commento: da Rossano Galtarossa a Pino Maddaloni, passando per Roberta Vinci, Margherita Granbassi e Valentina Marchei che, assieme a tanti altri nomi di rilievo del panorama sportivo, racconteranno le grandi emozioni olimpiche.

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