Sondaggio Demos: Lega, FdI e Pd si contendono il primato. M5S in picchiata, Conte in calo

venerdì 16 Luglio 9:05 - di Redazione
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Consensi mai così alti per Mario Draghi (77 per cento), ma nessun partito di governo è in salute come  all’opposizione Fratelli d’Italia, ormai stabilmente oltre il 20 per cento. Non si arresta, al contrario, l’emorragia di voti per il M5S, rinculato a quota 15,3 anche per effetto della lite tra Conte e Grillo, chiusa solo ieri con i classici tarallucci e vino. Risultato: la mappa delle intenzioni di voto fotografa un’Italia frammentata, in cui tre partiti – Lega (20,5, dal 21,3), FdI (20,1, dal 18,2) e Pd (19,7, dal 20,1) – si contendono il primato divisi da meno di un punto percentuale. Questo, almeno, è quante emerge dal sondaggio Demos di Ilvo Diamanti per Repubblica.

Il sondaggio è di Repubblica

Ne vengono fuori, spiega il sociologo,«un Paese senza un vero baricentro politico» e un Parlamento «figlio di un’altra epoca». Un’analisi che trova conferma nel quasi 50 per cento totalizzato unitariamente dal centrodestra. «Quasi 10 punti in più – certifica Diamanti – rispetto all’asse fra Pd e M5s». Ad impressionare è soprattutto il dato dei 5Stelle, che hanno più che dimezzato i voti rispetti alle elezioni politiche del 2018. La parabola opposta al partito di Giorgia Meloni che negli ultimi tre anni ha guadagnato il 16 per cento. Un trend che viene da lontano e che la cosiddetta “rendita di opposizione” spiega solo parzialmente. Dicevamo dei 5Stelle: dal sondaggio emerge che, più che grillini, sono «contini».

Il M5S dilaniato dalla guerra al vertice

All’ex-premier, oggi leader in pectore del MoVimento, guarda infatti con fiducia il 91 per cento dell’elettorato pentastellato. Tra tutti gli elettori, invece, Giuseppi perde circa nove punti, attestandosi al 59 per cento. Per trovare Beppe Grillo bisogna arrivare in fondo alla classifica, preceduto solo da Matteo Renzi. A guidarla c’è appunto Mario Draghi, l’unico con Luca Zaia e Giorgia Meloni in crescita di popolarità tra i top five (gli altri due sono Conte e Roberto Speranza). Quanto ai partiti minori, il sondaggio segnala una rinnovata vitalità di Forza Italia, ora all’8,0 (+0,4) e un sussulto di Italia Viva, passata dal 2 al 2,5 per cento. Il resto o sono stabili, come Azione, ferma al 2,5, o perdono decimali come Leu, ora al 3,7 (-0,6) o come +Europa che dal 2,1 scende al 2 per cento.

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