“Saman è viva”, forse rapita e segregata: il fidanzato ci spera. Intanto il corpo non si trova

giovedì 1 Luglio 12:29 - di Lorenza Mariani
Saman fidanzato

Mentre il corpo di Saman non si trova. Con gli inquirenti ormai convinti a cercare le sue spoglie e a indagare per omicidio, nella puntata di ieri di Chi l’ha visto ha fatto la sua comparsa il fidanzato Saqib. Il giovane che il clan degli Abbas ha minacciato di morte insieme ai suoi familiari. Il ragazzo per cui, in un ultimo, disperato messaggio in chat, la 18enne pakistana ha detto di essere disposta a morire per lui. Il ragazzo che voleva sposarla e che, in quella che potrebbe rivelarsi la loro luna di miele vissuta nei 9 giorni romani trascorsi insieme, con lei aveva comprato online dal Pakistan gli abiti per il matrimonio…

Saman, il fidanzato a “Chi l’ha visto” rivela: «Per me è ancora viva»

Perché Saman e Saqib, due giovani innamorati, volevano solo vivere il loro amore. Un rapporto, come noto ostacolato dai genitori di Saman hanno ostacolato dal primo istante e fino alla fine. Già, la fine. Un concetto su cui oggi, le speranze del fidanzato della 18enne scomparsa da Novellara dal 30 aprile scorso. E l’ipotesi di omicidio che per gli inquirenti resta in piedi, confliggono dolorosamente. Perché Saqib, lo fatto capire chiaramente nelle interviste rilasciate al programma. Così come con i suoi occhi velati dal pianto e con quello sguardo impietrito rivelato in studio, dove non riesce neppure a parlare: lui ci spera ancora. Vuole credere con tutto il cuore che la sua ragazza sia viva. Forse solo rapita e segregata in qualche posto. E in qualche modo, prima o poi, possa tronare da lui…

L’ipotesi che i familiari l’abbiano potuta rapire e segregare in un posto segreto

«Io so che loro mi vogliono uccidere, ma voglio giustizia per Saman. Non mi importa della mia vita. Forse è viva ma non so dove sia», prova a ripetere Saqib. Ma gli inquirenti, che pure hanno ipotizzato che le dichiarazioni del fratello della 18enne pakistana possano essere un depistaggio. Così come hanno avuto dubbi su quel video dei tre uomini armati di pala che fanno pensare a un occultamento del cadavere, continuano comunque a cercare il corpo nei campi di melone di Novellara… Così come il giornalista pakistano Ahmad Ejaz, a sua volte ospite in studio, si è detto altrettanto convinto di un esito tragico della vicenda di Saman. Che si è opposta con forza e coraggio alle imposizioni dei genitori che la volevano sposa di un cugino in Pakistan: per motivi di interesse economico, sottolinea Saqib alla Sciarelli, elencando i beni degli Abbas che la famiglia voleva unire e preservare all’interno del clan.

Ma per gli inquirenti la pista resta quella dell’omicidio

Perché gli Abbas sono scappati tutti in fretta e furia, rimarca il mediatore culturale. Aggiungendo con tutto il tatto possibile che, tutto porta a pensare che sia «qualcosa che non va». E puntando su quanto sia importante, a questo punto, che «il caso di Saman diventi italo-pakistano». rilevando, contestualmente, come sia «incredibile che la polizia non abbia ancora emesso un mandato d’arresto internazionale». Del resto, lo stesso Saqib, che vive nel Lazio, ha sporto denuncia in Italia. Anche se le minacce che i familiari di Saman hanno indirizzato a lui e ai suoi cari, sono andate avanti. Tanto che il giovane a Chi l’ha visto rivela come la madre di Saman abbia insistito a più riprese perché lui stesso convincesse la fidanzata a tornare in Pakistan. Ma i due sono innamorati. E intenzionati a sposarsi. Fanno i preparativi, si salutano da Roma dandosi appuntamento per quando, una volta che Saman fosse tornata in possesso dei documenti che il padre le ha sequestrato, potranno finalmente fuggire e stare insieme.

Saman e Saqib, una storia d’amore travagliata

Una storia d’amore tormentata la loro. Tanto che la Sciarelli definisce i due ragazzi due guerrieri. disposti a combattere per la loro unione. Cominciata da un incontro fortuito su Tik Tok nell’agosto 2020. Pochi mesi dopo che i genitori avevano portato la figlia in Pakistan per il fidanzamento forzato con un cugino di 10 anni più grande di lei. Un precedente, che il fidanzato ricostruisce, rendendo noto per la prima volta che Saman aveva tentato il suicidio ingoiando delle pastiglie. Aveva vomitato sangue ed era stata portata in ospedale. Poi, ristabilitasi, era fuggita in Belgio.

Saman, il fidanzato racconto il tentativo di suicidio e la fuga in Belgio

Da dove era stata costretta a ripartire a causa delle minacce di morte da parte dei suoi famigliari. Il resto è sotria tristemente nota: Saman che denuncia i genitori e si rifugia in una struttura protetta sotto l’egida dei servizi sociali italiani. Il primo incontro a Bologna tra Saman e Saqib (con lei che regala la ragazzo una fedina che lui tiene stretta all’anulare della mano sinistra). L’impegno a restare insieme a partire dal matrimonio. Un impegno e un matrimonio che al momento sembra impossibile poter realizzare...

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