Raffaella Carrà, un’icona nazionalpopolare che ha portato l’Italia nel mondo. L’omaggio della Meloni

lunedì 5 Luglio 20:00 - di Alessandra Danieli

Un’icona nazionalpopolare. Che ha impresso un segno indelebile nella rivoluzione del costume, non solo italiano. Con il primo scandaloso ombelico scoperto della storia della Tv. Era il 1971 quando Raffaella Carrà insieme a Corrado aprì la nona edizione di Canzonissima con una mise audace che scandalizzò e sedusse l’Italia.  E che per giorni e giorni riempì le cronache nazionali.

Carrà, Meloni: l’Italia perde una donna straordinaria

“L’Italia perde una donna dallo straordinario talento artistico e dalla contagiosa simpatia. Ciao Raffaella, non ti dimenticheremo”. Così su Facebook Giorgia Meloni che affida ai social uno dei primi commenti alla notizia della morte della regina della televisione. Scomparsa a 78 anni  nello stupore generale, perché nessuno era a conoscenza della sua malattia. Per Fabio Rampelli è difficile raccontare cosa abbia rappresentato Raffaella Carrà nella storia italiana. “Intrecciata com’è stata la sua vita pubblica alla storia del costume, della tv, della canzone. E anche all’evoluzione dell’immagine e del potere femminile. Ha sintetizzato l’Italia migliore”, dice il vicepresidente della Camera. “Con la sua tenacia, la sua simpatia, la sua trascinante umanità. La sua professionalità da certosino. Tutte qualità  che la rendevano inarrivabile e al contempo vicinissima. Ci mancherà la sua presenza, ma il suo sorriso no. Ce lo abbiamo stampato nel cuore”.

Baudo: non sono mai riuscito a fare un programma con lei

Il mondo dello spettacolo è a lutto. Pippo Baudo ricorda Raffaella Carrà come un’artista eccezionale, un’autodidatta straordinaria. “Io la conosco dagli inizi della sua carriera – dice quasi tra le lacrime – non sono riuscito mai a fare un programma con lei, era l’unico rimprovero che le facevo sempre, è il mio grandissimo rimpianto”. Tanti i ricordi. “Quando fece coppia con Mina, c’era un’asimmetria notevole tra le due, perché Mina è più alta di lei, eppure lei annullava questa asimmetria. E poi, è una delle poche soubrette italiane, forse l’unica. Che ha avuto successo nei paesi ispanici”. Il suo segreto? La semplicità. “Era la bella ‘burdela’ romagnola, la guappa, aveva una voce forte che faceva impazzire tutti. Il suo modo di essere faceva pensare ad ogni ragazza di poter diventare Raffaella Carrà, invece non era vero. Ci voleva solo il suo talento per essere Raffaella Carrà”.

Arbore: era il simbolo della belle époque della televisione

Renzo Arbore si dice addoloratissimo. “Era un simbolo, il simbolo della più bella televisione del mondo, quella della Rai. Con lei su chiude il sipario su quel tipo di bella televisione educativa. Istruttiva, elegante, allegra, semplice ma musicale. Gli storici credo che con Raffaella parleranno della fine di quella che è stata la bella époque della televisione”.

Paganini: ha portato l’Italia nel mondo come la Fracci

Raffaella Carrà è stata una vera show girl, la prima, una delle più grandi. Ha portato l’Italia nel mondo come Carla Fracci. Artiste insuperabili”. Così l’étoile Raffaele Paganini che la definisCe una presenza carismatica. “Aveva un talento naturale, si muoveva in maniera spettacolare, sicuramente grazie anche agli anni trascorsi all’Accademia Nazionale di Danza. La sua era televisione delicata, elegante”. Paganini ricorda un tip tap su un tavolo ballato con Raffa a Pronto Raffaella? “Io che all’Opera ero avvezzo a cigni, laghi e principi”.

Mogol: la ricordo sorridente e allegra

“La ricordo sorridente ed allegra, la ricordo che comunicava allegria, simpatia. I suoi spettacoli erano allegri, lei era sorridente, gioiosa e bella”. Così Mogol, apprendendo con “vero dispiacere” la notizia della morte improvvisa della Raffa nazionale. Per Antonella Clerici è un talento da guardare con ammirazione e rispetto. Una Stella vera. ” Avrei voluto dirle tante cose ma non ho mai osato… Buon viaggio Raffaella”. Per Al Bano sarà sempre la numero uno.

Malgioglio: Piango un’amica meravigliosa”

“Sono addolorato e piango una amica meravigliosa. Artista meravigliosa”, così su Twitter Cristiano Malgioglio. “Oggi ho il cuore a pezzi. Riposa in pace e non ti dimenticherò mai… mia adorata #raffaellacarra. Che triste la vita”. Sconvolto per la scomparsa di Raffaella anche Massimo Liofredi, già direttore di Rai 2 e Rai Ragazzi. “Se ne va una grande artista internazionale e una straordinaria compagna di lavoro”.

“Ballo ballo ballo da capogiro, ballo ballo ballo senza respiro…. e intanto piango. Ciao Raffa, ci vediamo in barca”. Sono le parole toccanti con cui il manager Lucio Presta sceglie di ricordare sui social Raffaella Carrà.

The Guardian: ha insegnato all’Europa la gioia del sesso

Un successo internazionale strepitoso. Nel 2020 The Guardian la definì la “pop star italiana che ha insegnato all’Europa la gioia del sesso“. Così si intitolava un lungo omaggio che il quotidiano inglese ha dedicato alla diva italiana in occasione della presentazione di Explota Explota, commedia musicale sulle note dei grandi successi di Raffaella Carrà.

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