Niente streaming e gare ridotte a «spezzatino»: la Rai nella bufera per la copertura delle Olimpiadi

sabato 24 Luglio 19:32 - di Viola Longo
rai olimpiadi

Gli stacchi continui da uno sport all’altro, le interruzioni con altri programmi, l’impossibilità di vedere le gare sui dispositivi perché «siamo spiacenti, non deteniamo i diritti per streaming di questo contenuto». Il primo giorno ufficiale di Olimpiadi, dopo l’inaugurazione di ieri, non è stato esattamente un successo per la Rai, che è finita tra i trend di Twitter per la gran mole di proteste, critiche e – talvolta – insulti per le modalità di copertura dell’evento.

La Rai nella bufera per la copertura delle Olimpiadi

A monte c’è la questione dei diritti: la Tv di Stato ha un tetto di 200 ore, ha individuato Rai 2 come canale olimpico e non può spostare gli eventi sui canali tematici. Inoltre, non dispone della possibilità di mandarli in streaming, come si legge nel messaggio che compare quando ci si prova a connettere su Tokyo 2020 attraverso RaiPlay. Tutte queste circostanze insieme hanno fatto sì che al primo vero banco di prova delle trasmissioni dal Giappone, gli spettatori si ritrovassero ad assistere a una sorta di «spezzatino» sportivo, nel quale il programma staccava da una disciplina all’altra nel bel mezzo delle gare.

I “salti” da un campo all’altro irritano gli spettatori

La misura dei mal di pancia per il modo in cui è coperto l’evento la dà, come spesso accade, Twitter. «Tra la Rai che cambia sport ogni due per tre e il taekwondo, io non ci sto capendo niente», lamenta Sara. «Nel bel mezzo di Italia-Canada di pallavolo, con 2 set a 0 per loro, la Rai ci fa vedere prima il canottaggio e poi la scherma», riporta Saga, postando un meme con la faccia più che perplessa di Vincenzo De Luca.

Niente streaming, le gare si guardano solo in tv: «È il 1986?»

Espressine sgomenta, poi, anche per Cristiano Malgioglio, nel meme postato dal profilo Bagno Trash che scrive: «No vabbè la Rai che non permette di seguire le Olimpiadi tramite app o sito RaiPlay, ma solamente ed esclusivamente accendendo la Tv su Rai 2… ma dove siamo nel 1986? Dovete fallire ecco cosa dovete fare». «Giorno 2 e la Rai che salta da una gara all’altra già mi sta sulle palle», rivela poi Lucy, postando un fotogramma di Elio che dice: «Sono arrivato al limite massimo della sopportazione».

«Praticamente la Rai ci costringe a pagare i canali privati»

E, ancora, scrive Tam: «L’Italia: “Mettete il nuoto”. La Rai: “E ora ti becchi l dressage”». Buddy Fox ricorda poi che «la Rai ha due canali che si chiamano “RaiSport” e “RaiSport Hd” e in nessuno dei due c’è nemmeno un minuto di Olimpiadi. Nemmeno le repliche. Tutto ciò è meraviglioso!», commenta l’utente, mentre in molti sottolinea che per avere una copertura più completa degli eventi olimpici l’unica possibilità è pagare. «E così la Rai, la tv pubblica, non trasmette che pezzetti di Olimpiadi. Vuoi vedere di più? Paghi abbonamenti a destra e a manca», scrive un account, mentre Cristiano arriva alla conclusione che «in pratica la Rai sta costringendo le persone a pagare Discovery plus» e La revenant sentenzia: «Lo streaming delle olimpiadi a pagamento è una munnizza ed è la dimostrazione che abbiamo affidato per anni la Rai a dei dementi…».

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