Green pass, sui vaccini è «assalto alla diligenza». Zaia: «Ma siamo in grado di garantirli?»

venerdì 23 Luglio 16:21 - di Eleonora Guerra
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Un po’ come successo in Francia, anche in Italia è bastato annunciare l’introduzione del Green pass per accedere a tutta una serie di attività e le prenotazioni per i vaccini sono schizzate. Fra i governatori, che ora si trovano a dover fronteggiare questa gran mole di richieste, qualcuno già lo chiama “effetto Draghi” e, pur rilanciando l’avvertimento del premier sul fatto che «chi non si vaccina muore», segnala che la campagna vaccinale potrebbe non essere in grado di reggere all’impatto.

Zaia: «Prendo atto del Green pass, ma possiamo garantire i vaccini?»

«Io penso che il modello francese non si possa applicare perché introduce di fatto in maniera lapidaria l’obbligo vaccinale e a me sembra di aver capito che l’obbligo del vaccino non ci sia», ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, prendendo «atto dell’estensione importante dell’uso del Green pass». «Il tema oggi allora è un altro: siamo in grado di garantire i vaccini? A me sembra che ne manchino, perché vi confermo – ha sottolineato il governatore – che c’è un assalto alla diligenza per vaccinarsi: i nostri call center hanno visto un impennarsi delle richieste».

Cirio: «In Piemonte le prenotazioni sono raddoppiate»

Una situazione simile si è registrata in Piemonte dove il governatore Alberto Cirio ha parlato di percentuali di richieste di vaccinazione raddoppiate: nelle ultime ore le adesioni complessive sono passate dalle 10mila medie di ogni giorno a quasi 20mila. In particolare, alle 18 di ieri le nuove adesioni erano state circa 10mila, in linea con la media quotidiana dei giorni precedenti. Ma a partire dalle ore 20, vale a dire dopo le decisioni assunte sul Green pass, il trend è raddoppiato e la giornata si è chiusa con quasi 19mila nuove adesioni. Anche oggi l’andamento si conferma in crescita e a mezzogiorno le prenotazioni erano 9.389, a fronte delle 4.611 di ieri alla stessa ora.

Anche nel Lazio e in Lombardia impennata di richieste

Idem nel Lazio, dove le nuove prenotazioni seguite all’annuncio di Draghi sul Green pass hanno superato quota 38mila, come spiegato dall’assessore alla Salute, Alessio D’Amato. Qualcosa di simile deve essere successo anche in Lombardia. L’assessore Letizia Moratti, infatti, su Twitter ha scritto che la giornata di ieri ha fatto registrare circa 49mila prenotazioni (quasi il doppio del giorno precedente), aggiungendo che «per andare incontro a queste nuove richieste» la Regione ha reso disponibili «ulteriori 100mila nuovi posti per prime dosi, da oggi fino a fine agosto».

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