Genova, al corteo del ventennale del G8 striscione con la scritta: “No foibe, no party”. Sono sempre gli stessi…

lunedì 19 Luglio 20:47 - di Redazione
foibe Genova

I manifestanti che domenica a Genova hanno partecipato al corteo da piazza Alimonda a piazza De Ferrari per ricordare il ventennale del G8 hanno mostrato anche uno striscione con la scritta ‘No foibe No party’. Una scritta vergognosa che ha suscitato indignazione e ha certificato ancora una volta di che pasta siano fatti gli estremisti che ogni anno si radunano in memoria di Carlo Giuliani.

Giorgia Meloni, commentando l’episodio, ha sottolineato come Stupisce come “la sinistra di governo lisci il pelo a questi personaggi violenti e ignoranti della peggior specie, così come fatto con la presentazione dei candidati alle primarie del centrosinistra per le elezioni di Roma Capitale, proprio dentro uno dei più grandi centri sociali d’Italia”.

Non è il primo attacco né sarà l’ultimo rivolto ai martiri delle foibe da parte degli “antifascisti militanti”. Sfugge il legame con il G8 di vent’anni fa ma emerge chiaramente il desiderio di oltraggiare una pagina di storia che solo di recente è stata riportata alla luce. Ma certa sinistra vuole riconoscere e celebrare solo la memoria a senso unico, quella che fa loro comodo. Di qui i continui e vili attacchi ai martiri delle foibe che si riscontrano nei vandalismi alla targhe o nelle critiche ai convegni sul tema che giungono dall’Anpi.

L’ultimo sfregio in ordine di tempo si è verificato lo scorso giugno a Basovizza,  il monumento simbolo del massacro di italiani compiuto dai partigiani slavi. In quel luogo anonimi hanno apposto manifesti anti-italiani, che offendono il ricordo di quelle stragi. Un eccidio che la sinistra continua a negare. Una ricorrenza troppo a lungo taciuta e ancora oggi oltraggiata e osteggiata. E su cui da tempo Fratelli d’Italia chiede l’istituzionalizzazione del ricordo, contro il negazionismo imperante.

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