«Enrico stai sereno»: così quel maligno tweet ha trasformato Letta da dr. Jekyll in mr. Hyde

venerdì 9 Luglio 20:32 - di Valerio Falerni
Letta

Ma che mai sarà capitato ad Enrico Letta da trasformarlo da ragionevole dottor Jekyll in un ombroso e diffidente Mr. Hyde? Possibile che siano ancora i postumi di quel maligno «Enrico stai sereno» che gli fece perdere innocenza e cacciavite, iniziandolo alle dure leggi della politica? Può darsi. Fatto sta che da allora Enrico non è più lo stesso. Lo descrivevano assetato di vendetta come Edmond Dantes, ma da quando è arrivato da Parigi con i galloni di docente alle Sciences Po per restituire senso e consenso al Pd, la sua linea politica somiglia all’elettrocardiogramma di un cuore matto.

Ostinato e non mediatore: Letta irriconoscibile

Nessuno capisce che cosa vuole. Si presenta come il pretoriano di Draghi e poi gli piazza la mina del ddl Zan sotto la maggioranza. Rifiuta ogni trattativa per poi elogiare il «buon compromesso» raggiunto sulla giustizia. Pretende di dare il voto ai 16enni, ma si arruola sotto l’hastag #voglioPizzul affinché la Rai gli affidi la telecronaca della finale di calcio agli Europei. Magari: Bruno Pizzul è ancor oggi una grande della diretta. Ma che a proporlo sia il Letta ossessionato dal giovanilismo, non è proprio il massimo della coerenza. Per dire che l’uomo sembra arrancare dietro l’affannosa ricerca di un centro di gravità permanente che non gli faccia mai cambiare idea.

E Renzi ha già pronto il sequel

Nessuno ne ha bisogno quanto lui. Prova ne siano le oscillazioni seguite alla nota vaticana sul ddl Zan: prima si disse pronto ad esaminare i «nodi giuridici» e poi, tirato per la giacca dai pasdraran del suo partito, si rimangiò tutto. Ma è proprio lì che lo attende Matteo Renzi. Il Bomba ha fiutato l’odore del sangue e spinge la preda, cioè Letta, ai confini dell’impoliticità, e quindi a preferire la romantica bella morte alla concretezza della mediazione possibile. Dopodiché sarà un gioco da ragazzi presentarlo come inadeguato alla leadership. È già tutto pronto, voti segreti compresi. Il sequel di «Enrico stai sereno» è già in onda.

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