Draghi ricicla Arcuri. “Chiamato per spendere meglio i fondi”. Meloni: “Siamo su Scherzi a parte?”

domenica 25 Luglio 17:11 - di Carlo Marini
Draghi chiama Arcuri

«Il Governo Draghi richiama in servizio Domenico Arcuri per aiutare Palazzo Chigi a spendere meglio alcuni fondi. Ma siamo su “Scherzi a parte”?». Lo chiede con irato stupore Giorgia Meloni con un post sui Social, condividendo la clamorosa anticipazione del Giornale.

Meloni: “Draghi chiama Arcuri dopo quello che ha combinato?”

«Non può essere vero – prosegue la leader di FdI – che il governo abbia affidato un compito così delicato ad uno dei protagonisti nella disastrosa gestione della pandemia. Un signore che ha speso malissimo i soldi degli italiani destinati all’emergenza, che ha perso mesi nella progettazione delle inutili e costosissime primule invece di organizzare una efficiente campagna vaccinale e che ha lasciato dietro di sé una gestione a dir poco opaca».

“Ad Arcuri 4 milioni per aiutare Palazzo Chigi a spendere i fondi”

Ma che cosa verrebbe a fare di preciso l’ex commissario per l’emergenza Covid? Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bruno Tabacci, ha firmato una consulenza da 4 milioni di euro con Invitalia, di cui Arcuri è il massimo responsabile. Sostanzialmente, Palazzo Chigi, come scrive Il Giornale, «ha bisogno della consulenza di Arcuri per sapere come spendere meglio i soldi, legittimo dare 4 milioni di euro a una società pubblica come Invitalia per fare un lavoro per conto del governo che sarà certamente prezioso». Tuttavia, osserva giustamente il quotidiano, «la disastrosa gestione della pandemia da parte di Arcuri (sempre che i guai giudiziari che lo hanno sfiorato non investano in pieno la sua figura) non lascia ben sperare».

Arcuri come la Fornero: a volte ritornano

Non è il primo clamoroso dietrofront del governo Draghi. Nei giorni scorsi, è spuntato un altro personaggio che ha lasciato più macerie che altro. Parliamo dell’ex ministro Elsa Fornero, che sulla riforma delle pensioni ha agito effettuando una vera e propria macelleria sociale. Anche l’ex ministro del governo Monti, non rimpianto da nessuno, avrà un incarico presso questo esecutivo. Ora rientra dalla finestra persino l’ineffabile Arcuri. A quanto pare, al peggio non c’è mai fine.

 

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