“Diamo incentivi ai medici per le zone disagiate”. Presentate a Montecitorio le proposte di FdI

martedì 27 Luglio 15:38 - di Luisa Perri
medici zone interne

«Incentivi ai medici specializzati, anche a quelli in quiescenza, perché prestino il loro supporto professionale nelle zone disagiate, svantaggiate e negli ospedali dei Comuni limitrofi e come medici di medicina generale nell’ottica di garantire pari assistenza a tutti i cittadini». È la proposta di legge presentata in conferenza stampa alla Camera dal capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida, dal deputato e responsabile del Dipartimento Sanità FdI, Marcello Gemmato e dai consiglieri di FdI toscani Diego Petrucci e Vittorio Fantozzi.

«I presidi sanitari delle aree interne – ha detto Lollobrigida – sono essenziali per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini, per questo bisogna evitare il loro smantellamento e ripristinare i servizi tagliati. La nostra è una proposta di legge per tutelare gli italiani dal rischio di gravi carenze assistenziali».

I medici nelle zone italiane: le proposte di FdI

«Con un budget previsto di duecento milioni di euro annui – ha spiegato Gemmato – abbiamo individuato quattro incentivi: il 10% in più sullo stipendio ai medici che scelgano di prestare la propria opera nelle aree svantaggiate, un computo di 18 mesi anziché 12 per ogni anno di a fini di carriera, lo stesso computo a fini previdenziali e la possibilità di un alloggio di servizio e di un ambulatorio per i professionisti di medicina generale». Una proposta che mira «a rendere omogenee le cure per tutti i cittadini e non solo per chi vive nei grandi centri, attuando così il principio sancito dall’art.32 della Costituzione», ha aggiunto Gemmato sottolineando che l’idea è partita dai colleghi del Consiglio regionale Toscana.

La legge firmata da Marcello Gemmato

«In questi mesi emergenziali di pandemia – ha detto il consigliere Petrucci – abbiamo assistito a una grave carenza di personale medico e molti piccoli ospedali sono andati in crisi nonostante siano stati fondamentali per non far franare il sistema».

La proposta toscana che in parallelo verrà incardinata a livello nazionale, «mira a essere estesa a tutte le Regioni – ha concluso Gemmato – e finalmente definisce le aree disagiate colmando le carenze della legge nazionale».

La nota di Diego Petrucci del Consiglio regionale toscano

«In questi primi mesi di attività – ha detto il consigliere regionale toscano di FdI, Diego Petrucci – mi sono preso l’impegno di visitare gli ospedali delle aree periferiche (così definite aree interne) da Volterra a Castel del Piano, da San Marcello a San Miniato, passando per Barga, Castelnuovo, Cecina, Piombino e molti altri, nei prossimi giorni andrò all’Elba.
«Ovunque  – ha osservato Petrucci – è emerso come il problema più grave sia quello di trovare medici (sia ospedalieri che di famiglia) disponibili a svolgere la propria attività in tali aree.
Per questo abbiamo studiato una proposta di legge che preveda incentivi (non solo economici) per quei medici disponibili ad andare in montagna, nelle isole e nelle zone rurali. Pur essendo all’opposizione – conclude l’esponente di FdI – non rinunciamo a proporre soluzioni».

 

 

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