Di Maio nel mirino dell’Isis, il settimanale “al Naba” lo minaccia. La solidarietà della politica

sabato 10 Luglio 16:00 - di Angelica Orlandi
Di Maio nel mirino dell'Isis

“La mia totale solidarietà al Ministro degli Esteri Luigi di Maio per le minacce ricevute dall’Isis. Si faccia sentire forte la voce di tutto il Governo italiano contro chi minaccia l’Italia e i suoi rappresentanti”. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. La solidarietà di tutto il mondo politico sta arrivando al ministro degli esteri Luigi Di Maio, finito  nel mirino dell’Isis dopo aver presieduto, per la prima volta a Roma, insieme al segretario di Stato americano Antony Blinken, la riunione ministeriale della coalizione anti Daesh. La minaccia è arrivata da al Naba, il settimanale di informazione dell’Isis, che nell’ultimo numero ha pubblicato un articolo in cui vengono mosse minacce al Paese e al ministro degli Esteri.

Luigi Di Maio nel mirino dell’Isis

L’articolo dà una lettura propagandista e di odio verso l’occidente di questa riunione:  “Il dossier più pesante e importante sul tavolo dell’alleanza dei crociati a Roma è l’Africa e la regione del Sahel. Il ministro degli Esteri italiano ha ammesso che non basta combattere lo stato islamico in Iraq e Siria; ma bisogna guardare altre regioni in cui è presente, sostenendo che l’espansione dello stato islamico in Africa e nel Sahel desta preoccupazione; e proteggere le coste europee significa proteggere l’Europa”.

La minaccia è arrivata da al Naba: “Roma crociata è nella nostra lista”

La vicinanza di tutto il mondo M5S non si è fatta attendere: “Massima solidarietà a Luigi per le minacce ricevute dall’Isis. Tutto il MoVimento si stringe attorno a lui. Come ministro degli Esteri sta facendo un grande lavoro e, conoscendolo, non saranno di certo queste intimidazioni a fermarlo”. Il giornale che fa  riferimento allo Stato islamico così proseguiva, minacciando attentati:  “Non è un caso  che i crociati e i loro alleati si incontrino nella Roma crociata; e non c’è dubbio che i timori di Roma siano giustificati: poiché è ancora nella lista dei principali bersagli dei mujahidin. I mujahidin dell’Isis stanno ancora aspettando il compimento della promessa di Dio onnipotente nei loro confronti: questa è Dabiq, questa è Ghouta, questa è Gerusalemme; e quella è Roma: e noi vi entreremo senza false promesse”.

La solidarietà di tutta la politica a Di Maio

Piena solidarietà da tutto il mondo politico per Di Maio. “Erano anni che un nostro ministro degli Esteri non riceveva minacce esplicite. Intollerabili oggi più che mai” scrive in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. “Inaccettabili minacce. A lui tutta la mia personale vicinanza, sicuro che non si farà intimidire da questi attacchi vigliacchi,  afferma è il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

 

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