Ddl Zan, David Parenzo perde le staffe (e la cravatta) dopo le critiche di Senaldi alla legge. Il video del duello

mercoledì 21 Luglio 11:41 - di Leo Malaspina

Duro botta e risposta, ieri sera, sulla Sette, a “In Onda”, tra il conduttore David Parenzo e il condirettore di Libero Pietro Senaldi sul tema del ddl Zan. “Io non sono un esperto, ma forse anche le parabole del Cristianesimo possono essere criticate dal ddl Zan, secondo quanto c’è scritto…”. Provocazione o no, Parenzo è andato su tutte le furie: “Questa è bella, è una follia”. E Senaldi: “Ma tu non conosci i giudici italiani David. Il Vaticano ha espresso il diritto di poter divulgare i precetti del Cristianesimo che possono essere criticati dalla legge Zan”.

Parenzo non regge le critiche al ddl Zan e s’infuria

A quel punto Parenzo si è scatenato mettendosi le mani al collo. “A quest’ora della notte mi tolgo anche la cravatta. Che un giudice italiano possa impugnare una parabola del Vangelo per dire che è contro l’omosessualità è assurdo, nessuno lo sostiene”. “Io sono stato processato e condannato per aver usato il termini ‘patata bollente’, ma mica era un insulto sessista”, replica ancora Senaldi, scatenando a quel punto le ire di Conchita De Gregorio: “Stasera i tuoi paragoni non sono venuti bene”. “Lo dici tu, è il tuo punto di vista”, conclude Senaldi.

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