Banchi a rotelle, nel dopo Azzolina mancano ancora i posti a sedere. E il ministero corre ai ripari

giovedì 29 Luglio 10:09 - di Francesco Severini
banchi a rotelle

Banchi a rotelle: il simbolo del disastro del governo Conte sulla scuola e dell’inadeguatezza del suo ministro Lucia Azzolina. Che aveva avuto il coraggio di definire il frutto di uno sperpero vergognoso come “patrimonio strutturale” della scuola. Ebbene dei banchi a rotelle si torna a parlare oggi. Il ministero della Pubblica istruzione si appresta infatti ad acquistare 50mila nuovi banchi per il prossimo anno scolastico.

Arcuri ha speso 2 milioni per i banchi a rotelle

Nelle scuole italiane quindi i banchi mancano ancora e il nuovo acquisto serve per sostituire le forniture non conformi agli standard di qualità. Proprio quei banchi a rotelle del bando Arcuri, che aveva previsto la consegna di 2,1 milioni di scrivanie monoposto e 434mila sedute con le rotelle. Forniture sulle quali è in corso un’indagine della Corte dei Conti per verificare se vi sia stato danno erariale.

Banchi a rotelle, un monumento all’incapacità

I magistrati contabili, infatti – scrive Il Messaggero – “hanno aperto un fascicolo mesi fa, dopo una segnalazione arrivata dall’Anac, nella quale non venivano ipotizzati reati, ma si concludeva che il costo dei banchi fosse stato troppo alto… Il secondo problema si è palesato più avanti: una volta consegnato il materiale, molti banchi si sono rivelati praticamente inutilizzabili e sono in larga parte rimasti nei magazzini”.

Per ogni banco monoposto si sono spesi 18 euro in più del giusto prezzo di mercato. Uno scandalo, un monumento all’incapacità di Arcuri e Azzolina. Il primo ripescato dal governo Draghi come consulente del sottosegretario ex Dc Tabacci.

Conte definì Azzolina il migliore ministro possibile per la scuola

La seconda, a sua volta, ha sempre difeso la scelta infelice dei banchi a rotelle giungendo a dire che servivano a non far annoiare gli studenti. Peccato che in pochi li hanno potuti utilizzare: facevano male alla schiena, erano troppo bassi, erano adatti a bimbi dell’asilo più che a studenti grandi, non c’era spazio sufficiente per scrivere. E così molte scuole li hanno tenuti avvolti nel cellophane nei magazzini. E mentre ciò accadeva Giuseppe Conte aveva il coraggio di definire Lucia Azzolina esponente di una squadra dei migliori ministri possibili. Una presa in giro agli italiani in una fase di grande difficoltà per tutto il Paese.

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