A proposito di figli di papà… quello di Tabacci assunto alla Leonardo, colosso dell’aerospazio

mercoledì 28 Luglio 11:07 - di Riccardo Angelini
Tabacci

Bruno Tabacci ancora alla ribalta delle cronache. Stavolta a fare notizia è l’assunzione del figlio, Simone Tabacci, nel colosso della Difesa e dell’Aerospazio Leonardo, con uno stipendio inferiore a 100 mila euro. Secondo il quotidiano Domani la decisione è stata dell’amministratore delegato Alessandro Profumo e Mario Draghi non ne sapeva nulla. “E infatti a Palazzo Chigi – chiosa Dagospia – a qualcuno sono girati – e molto – gli zebedei”.

Tabacci e il ripescaggio di Fornero e Arcuri

Tabacci infatti era già sotto i riflettori per il ripescaggio di Arcuri e Fornero. Ora il figlio alla Leonardo. E “il conflitto d’interesse – scrive Emiliano Fittipaldi su Domani –  è triplice: non solo Tabacci padre è onorevole di Centro democratico e tra i principali consiglieri economici di Draghi di cui è amico personale «dai primi anni ‘80» come lui stesso ha raccontato, ma quattro mesi fa ha ottenuto dal premier anche le deleghe alle politiche aerospaziali italiane. Un comparto fondamentale per l’ex Finmeccanica, curato dalla divisione dove è stato assunto il figlio di Tabacci.  […] voci aziendali segnalano che, anche se il figlio del sottosegretario è entrato in azienda pochi giorni fa, la selezione del posto si sarebbe conclusa prima della caduta di Conte, quando Bruno era semplice deputato (assai attivo nella ricerca di “responsabili” per salvare la maggioranza M5S-Pd) ma senza le deleghe pesanti che ha oggi con Draghi”.

L’incarico al nipote acquisito di Romano Prodi

Nel settore aerospaziale, sottolinea La Verità, lo chiamano già “ufficio di collocamento Tabacci”. Ancora La Verità, a maggio, dava notizia durante che con l’avvento di Tabacci sottosegretario allo Spazio, aveva trovato un incarico anche Roberto Battiston, nipote acquisito di Romano Prodi. È stato nominato dal direttore generale dell’Esa Joseph Aschbacher nel gruppo di 10 esperti chiamati a produrre un rapporto sugli scenari della politica spaziale europea in vista dello Space summit della primavera 2022.

La consulenza allo storico portavoce, nipote di Occhetto

“Oltre a Battiston – scrive La Verità – a trovare un incarico negli ultimi mesi è stato anche il suo storico portavoce Andrea Zanini. Nipote di Achille Occhetto, è diventato consigliere di Tabacci, andando a rinforzare la squadra di governo che cura le relazioni per il settore spaziale. Ma c’è chi sostiene potrebbe avere altri incarichi a breve”.

La Lega: Profumo si dimetta

“L’assunzione del figlio del sottosegretario con delega all’aerospazio Tabacci nella Leonardo dell’Ad Profumo – commenta il deputato del Carroccio Paolo Ferrari – è solo l’ultima provocazione di una lunga serie. Più che al mercato e alle sfide globali, Leonardo è impegnata a trovare una poltrona per gente del Pd come Minniti (presidente della Fondazione Med-Or) e Violante (presidente della Fondazione Leonardo) o per l’ex portavoce di Di Maio, Rubei. Uno scandalo dopo l’altro, un impegno costante per accontentare gli appetiti della sinistra. Profumo si dimetta”.

Simone Tabacci: mi asterrò da attività connesse alla delega di governo di mio padre

Simone Tabacci, a seguito degli articoli apparsi tra ieri sera e questa mattina, ha voluto fare una precisazione. “Nello svolgimento delle mie funzioni presso Leonardo naturalmente mi asterrò dal partecipare a qualsiasi attività connessa alle materie concernenti la delega di governo attribuita a mio padre relativa allo Spazio e al Dipe”.

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