Ufo, il rapporto del Pentagono ammette tra le righe: non si potrà più negare che il fenomeno esiste

sabato 26 Giugno 17:51 - di Redazione
Ufo Rapporto Pentagono

Era molto atteso dal pubblico. Soprattutto dagli appassionati di fantascienza, ma non solo. E oggi, presentato a Washington, è stato illustrato il rapporto del Pentagono sugli Ufo e che ha coinvolto le Intelligence. Un dossier che, in sostanza, non ha offerto nessuna certezza sugli oltre 140 avvistamenti di «fenomeni aerei non identificati” (Uap) nei cieli degli Stati Uniti. Su 144 segnalazioni registrate dal 2004, solo una è stata poi spiegata: era un grande pallone sgonfio». Ma che di fatto, neanche sforzandosi di leggere troppo la righe, in base al la raccolta e all’analisi degli avvistamenti misteriosi evidenziati nel report, non si potrà più escludere – non più da oggi – l’esistenza del fenomeno.

Ufo, il rapporto del Pentagono illustrato oggi a Washington

Il rapporto inviato al Congresso dall’Ufficio del direttore della National intelligence offre diverse spiegazioni per gli avvistamenti: echi dei radar, fenomeni atmosferici naturali, programmi americani top secret, sistemi di paesi avversari. Non sono escluse “altre spiegazioni”, ma nemmeno vengono evidenziate prove di attività di extraterrestri. In 18 casi vengono evidenziati «movimenti e caratteristiche di volo inusuali. «Alcuni Uap – si legge nel rapporto di nove pagine – rimangono fermi nel vento. Si muovono controvento. Fanno brusche manovre. O si spostano a velocità considerevoli senza che si possano discernere mezzi di propulsione. Tuttavia l’intelligence fa notare la possibilità che i dati siano falsati da errori dei sensori, attacchi informatici o «percezioni sbagliate dell’osservatore». Un modo per dire che qualcuno potrebbe farsi suggestionare dalla possibilità di vedere Ufo.

Ufo, il Pentagono ha garantito di «prendere sul serio» gli avvistamenti

Il Pentagono ha comunque assicurato il Congresso di «prendere sul serio» ogni avvistamento di oggetti volanti: su ciascuno dei quali vengono fatte indagini. E ha ammesso che servirebbero «ulteriori conoscenze scientifiche» per trovare spiegazioni. Il fenomeno, si legge, comporta infatti pericoli per l’aviazione. Ed è una potenziale minaccia alla sicurezza nel caso si tratti di «sofisticata» raccolta di dati di attività militari «da parte di un governo straniero». O dimostri «una svolta nella tecnologia aerospaziale di potenziale avversario».

Ufo, il Rapporto del Pentagono arriva dopo grandi aspettative: ma è solo un primo passo

Era stato il parlamento, l’anno scorso, a richiedere un report aggiornato e puntuale. E l’avvicinarsi del rapporto aveva sollevato grandi aspettative, fra notizie di nuove avvistamenti misteriosi riportate sul web e i media tradizionali. Fra i sostenitori della richiesta il senatore repubblicano della Florida Marco Rubio che ha parlato di «passo importante». Aggiungendo che però è solo un «primo passo». «Per anni, uomini e donne di cui ci fidiamo per difendere il nostro Paese hanno riportato incontri con oggetti volanti non identificati e con capacità superiori e per anni le loro preoccupazioni sono state spesso ignorate o ridicolizzate», ha detto, citato dal sito The Hill.

Bibolotti (Icer), il Rapporto Usa è storico: non si potrà più negare l’esistenza del fenomeno

E un commento sul rapporto Usa sugli Ufo arriva a caldo dalla sua presentazione anche da Vladimiro Bibolotti, Presidente emerito del Cun (Centro Ufologico Nazionale) e Vice Rappresentante Nazionale Icer, la Coalizione Internazionale per la Ricerca Extraterrestre. Il quale, all’Adnkronos ha sottolineato come il report in esame «rimarrà storico». Perché adesso «non si potrà più negare l’esistenza del fenomeno». Un’affermazione importante di cui l’esperto spiega anche il perché. «Dunque in base al Rapporto ufficiale sugli Uap presentato a Washington e che ha coinvolto le Intelligence, secondo quanto già mostrato dal Pentagono, possiamo escludere l’ipotesi di armi segrete. Le armi segrete sono armi da primo colpo. Fatte per cogliere di sorpresa il nemico. Quindi non si mostrano davanti all’avversario, rivelandone le caratteristiche principali, come nel caso dei recenti avvistamenti fatti della Us Navy. Sono ben 70 anni – ricorda a tal proposito lo studioso del fenomeno Ufo – che questi oggetti volano indisturbati con tecnologie non compatibili con le nostre conoscenze».

Ufo, l’ufologa Bittarello: il Rapporto Usa o è un “avviso” al mondo, o un’ammissione dell’esistenza di realtà aliene

Anche la nota ufologa, scrittrice ed editrice Francesca Bittarello, ha espresso il suo autorevole parere sul Rapporto del Pentagono sugli Ufo. Dichiarando a sua volta all’Adnkronos che: del dossier, «la parte più importante sono due righe buttate li nel disordine inconcludente del Rapporto stesso che bruciano come un avviso. Ovvero: gli Uap, Unidentified Aerial Phenomena, rappresentano un pericolo per la sicurezza del volo e potrebbero rappresentare un pericolo più ampio in alcuni casi perché dimostrano una tecnologia aerospaziale rivoluzionaria da parte di un potenziale avversario».

Tra le righe del dossier Usa, rilette e commentate dagli esperti

O meglio: letto tra le righe, se l’ipotesi prima è che la tecnologia aerospaziale rivoluzionaria è già in mano agli americani allora stanno sibillinamente avvisando il resto del mondo del loro predominio spaziale. Se invece l’ ipotesi verte su Uap come gli Ufo allora potremmo essere prossimi a una rivelazione ufficiale in vario modo dell’esistenza di realtà extraterrestri molto più evolute scientificamente della nostra civiltà». «Fermo restando – avverte – che tra queste due ipotesi la prima potrebbe essere frutto di tecnologia che gli americani hanno preso o carpito da realtà non terrestri in vario modo».

Le due ipotesi in campo per la scoperta della realtà effettiva degli Uap

E allora, insiste la studiosa:  «Come tutti i rapporti diramati dalle Intelligence dei vari Paesi bisogna saper leggere tra le righe. È ovvio – rileva la Bittarello – che nel calderone delle numerose ipotesi messe in gioco dai Servizi americani. Oltre a quelle più banali e fuorvianti come lo spoofing, uccelli, palloncini, sonde e fenomeni naturali o Uav commerciali, forze straniere – in primis Russia e Cina – che indisturbate violano lo spazio aereo americano come se fossero a una gita fuoriporta, ci sono anche le due ipotesi più importanti. E papabili per la scoperta della realtà effettiva degli Uap. Ovvero che essi siano nuove tecnologie in uso già ai reparti di Intelligence americani oppure oggetti volanti non identificati di matrice non terrestre».

 

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