Romani con la mascherina, ma per la puzza dei cassonetti. FdI: Raggi e Zingaretti, dimettetevi!

28 Giu 2021 12:35 - di Redazione

Esiste un rischio sanitario per i rifiuti in strada a Roma? “Non c’è dubbio, non lo dico solo io ma ci sono i dati, le evidenze e le esperienze del passato. E’ chiaro che con l’arrivo dell’estate e l’innalzamento delle temperature i rifiuti non raccolti e abbandonati possono rappresentare un rischio anche per la salute, è un tema che le amministrazioni locali devono affrontare e risolvere. Non è solo una questione di decoro urbano, ma certamente anche un tema legato alla salute pubblica”. Il tema dei rifiuti a Roma diventa dunque anch’esso emergenza sanitaria, come denuncia anche Andrea Costa, sottosegretario alla Salute.

Ghera (FdI): Raggi e Zingaretti ammettano il fallimento

A preoccupare i romani  anche lo sciopero nazionale dei servizi di igiene ambientale proclamato per il prossimo 30 giugno 2021 il giorno dopo la festa dei santi patroni Pietro e Paolo. Fabrizio Ghera, capogruppo di FdI alla Regione Lazio, invoca la fine del gioco dello scaricabarile tra Regione e Comune.  “Basta scaricabarile sui rifiuti – dice Ghera – dopo le dichiarazioni di Ama che si dichiara ‘parte lesa’ della situazione, dopo il ‘rilancio’ su Rocca Cencia da parte del Campidoglio e soprattutto dopo la pantomima dell’assessore alla Sanità della Regione Lazio che si dice pronto a commissariare per via del rischio infezione dai topi, sia la sindaca di Roma che il governatore del Lazio dovrebbero ammettere i loro fallimenti e dimettersi immediatamente. Chi è da cacciare, e subito, sono la Raggi e Zingaretti per manifesta incapacità”.

Indecente la situazione dei rifiuti a Roma

“Comune e Regione – afferma ancora Ghera – fino a oggi si sono comportati in modo irresponsabile nei confronti dei romani. Hanno continuato a incolparsi a vicenda senza trovare soluzioni concrete e risolutive. Causa il ponte per la festività di San Pietro e Paolo – conclude Ghera – il 30 mattina ogni singolo quartiere toccherà livelli di indecenza non degni di una delle Capitali europee più importanti per tradizione, storia e cultura”.

Il presidente dei medici romani Magi: grave problema di sanità pubblica

Giorni fa a lanciare l’allarme era stato il presidente dell’Ordine dei medici della Capitale Antonio Magi. A Roma – secondo Magi – “c’è il rischio di crisi igienica dovuta alla grave situazione dei rifiuti in cui versa la città con quartieri invasi dalla spazzatura”.

“Questa condizione – prosegue Magi in una lettera-denuncia presentata alle autorità competenti  – specie davanti a ospedali, scuole, centri commerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanità pubblica della quale, cittadini ed istituzioni, ognuno per le proprie competenze, più o meno dirette, dovrà farsi carico portando ad una immediata e definitiva soluzione del problema. Dopo l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, la Capitale d’Italia è ora ad un passo da una nuova crisi igienica”.

“La situazione è tale – aggiunge il presidente Omceo – che i romani, in controtendenza rispetto a tutto il resto del Paese, rischiano di dover portare le mascherine ancora a lungo, anche all’aperto, per proteggersi dai miasmi che provengono dai rifiuti lasciati marcire al sole sotto queste temperature torride”.

 

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