Ristoratori, via libera ai contributi a fondo perduto. Mio Italia: «Era ora. La protesta ha funzionato»

mercoledì 23 Giugno 13:34 - di Redazione

Il pressing ha funzionato. Mio Italia, movimento imprese e ospitalità, esprime soddisfazione per il via libera, anche se tardivo, dei contributi a fondo perduto per il comparto dell’ospitalità. Messo in ginocchio dal Covid. “Dopo la nostra protesta – dice il presidente Paolo Bianchini – i contributi previsti dal decreto Sostegni bis stanno cominciando a partire. Finalmente. Anche se in ritardo di una settimana”.

Via libera ai contributi a fondo perduto, Bianchini: era ora

Sette giorni che possono fare la differenza, incalza il numero uno dell’associazione di categoria che raggruppa migliaia di piccoli imprenditori, ristoratori ed esercenti di bar. “Chi conosce, perché la vive, la situazione del comparto dell’ospitalità a tavola (Horeca), penalizzato per 14 lunghi mesi da chiusure e restrizioni non supportate da riscontri scientifici, sa che una settimana può fare la differenza. Fra il fallimento e l’ossigeno per la ripresa. Purtroppo, bisogna stare sempre in allerta: non si può mai prendere fiato in questo Paese”.

Mio Italia: la nostra protesta ha funzionato

Una protesta, quella di Mio Italia, che viene da lontano. “La nostra denuncia ha smosso persone e apparati burocratici dal torpore, chiamiamolo così”, ha aggiunto Bianchini titolare di un ristorante storico nel centro di Viterbo. “Ma non tutta la politica è stata insensibile ai problemi del comparto Horeca. Che vale il 30% del Pil, promuove il made in Italy e attrae turismo. In questo senso ringraziamo il senatore Salvini per essersi attivato immediatamente”.

Il pressing su politica e burocrazia

Ieri l’ultimo allarme di Mio Italia. «Ancora brutte notizie per il comparto dell’ospitalità a tavola. I contributi a fondo perduto, previsti in automatico dal decreto Sostegni bis, non sono ancora partiti”, si legge in un comunicato-denuncia di Bianchini. “Nessun pagamento è stato ancora erogato. L’ho denunciato ieri e lo ribadisco oggi, perché il tempo corre e le aziende falliscono. Ma c’è di più, purtroppo. Totalmente esclusi dal Sostegni bis gli esodati dei precedenti decreti e le newco aperte dal 1° maggio 2019. Se non bastasse, il bonus filiera della ristorazione è fermo”. È una situazione che lascia ben poco spazio ai commenti, incalza il presidente di Mio Italia. “Per il settore Horeca, scelto come capro espiatorio e colpito da astruse e penalizzanti restrizioni non supportate da riscontri scientifici, non c’è mai pace. Questa è la triste realtà. Contributi e bonus rappresenterebbero una boccata d’ossigeno per tanti piccoli imprenditori che stanno cercando di ripartire. E invece: chi li ha visti?“.

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