Primarie, è già lite nel Pd. Marino chiede di ricontare i voti e Caudo dice: mica hanno votato in 45mila

lunedì 21 Giugno 15:47 - di Adele Sirocchi
primarie pd Marino

E meno male che secondo Gualtieri le primarie avrebbero sancito l’esistenza a sinistra di un squadra compatta come la Nazionale. Tutto il contrario. Nel Pd è già lite, è già il momento dei veleni e dei sospetti. Giovanni Caudo, secondo arrivato alle primarie di Roma, sconfessa il dato sull’affluenza. “Mi sembra chiaro – dice al Foglio l’ex assessore di Ignazio Marino e attuale presidente del III municipio – che il Pd puntasse solo a un risultato: migliorare la partecipazione del 2016. E non a caso hanno detto che l’affluenza è stata di 45mila persone, mille in più dell’ultima volta. Ma io non penso possano essere state più di 37 mila”. E rincara la dose: 45mila votanti alle primarie di Roma è impossibile. “Alle 19, dati del comitato, i votanti compresi quelli online erano 27.731. Un numero ufficiale, lo ripeto, arrivato da 132 seggi su 187”.

Ignazio Marino dà fuoco alle polveri

Su Twitter Ignazio Marino dà fuoco alle polveri: “Primarie a #Roma: risultati online danno Gualtieri e Caudo testa a testa; quelli cartacei danno risultati diversi. Per le schede chi parla di 30.000 e chi di 48.000 votanti. Perché non rifare lo spoglio con i candidati presenti così si potrà confermare trasparenza del voto?”.

La replica di Gualtieri a Marino

Gualtieri replica a Marino: “Alle 16 c’è il computo dei verbali con i presidenti di seggio e la commissione di garanzia che farà la proclamazione dei risultati alla luce del sole. Lo invito a venire e a vedere i dati del voto, che sono straordinari e dimostrano questa bellissima partecipazione. C’è la massima trasparenza”.

Casu: le primarie? Una pagina meravigliosa

E il segretario del Pd di Roma Andrea Casu osserva: “La trasparenza è stata massima, non permetteremo a nessuno di sporcare un risultato storico. E’ stata una bella, grande, meravigliosa pagina di democrazia, non sporchiamola”.

Caudo: molti erano in fila senza sapere manco il perché

Caudo, raggiunto al telefono dall’Espresso, ci tiene a sottolineare la sua posizione: «Io non ho chiesto il riconteggio dei voti, le primarie sono un bellissimo strumento e bisogna proteggerlo. Ma non è andato tutto bene come si dice. Ci sono state delle cose bellissime fatte con tanto entusiasmo, ma ci sono state anche delle file di troppo, con persone che sono andate lì senza sapere manco il perché».

La controversia sul numero delle schede non è da sottovalutare secondo Caudo: «Io ho detto ieri (domenica) che alle 19 avevano votato 27.700 persone mentre alcuni hanno detto che avevano votato 37mila persone. Dire cose diverse da quello che succede non fa bene alla politica».

 

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