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Video, Cronaca

Mottarone, una tv tedesca rivela: “La funivia viaggiava coi freni disattivati dal 2014” (video)

01 giu 2021 di Penelope Corrado

Il forchettone per disattivare i freni veniva usato sulla funivia del Mottarone già nel 2014. Lo afferma l’emittente tedesca Zdf, che nel programma d’inchiesta Frontal 21 mostrerà le immagini girate da un videoamatore svizzero, Michael Meier, appassionato di funivie. L’emittente pubblica tedesca ha inviato alla procura di Stresa alcuni video che potrebbero aggravare la posizione degli indagati.

Sul Mottarone freni disattivati anche in passato

Meier, secondo il sito della Zdf, ha filmato la funivia del Mottarone in 3 occasioni: nel 2014, nel 2016 e nel 2018. Dopo l’incidente avvenuto 10 giorni fa, Meier ha riesaminato foto e video e ha scoperto la presenza del dispositivo in grado di disattivare il freno. “Ho notato che questi forchettoni si vedono già in queste foto. Già nel 2014 questi forchettoni venivano usati con le persone in cabina”, ha detto Meier alla Zdf. Le immagini, evidenzia l’emittente, sono a disposizione anche degli inquirenti italiani.

Mottarone: irrisolto il giallo della fune trainante

Sarà necessario spostare la cabina numero 3 della funivia precipitata domenica 23 maggio sul Mottarone per capire, oltre al discorso dei freni disattivati, perché la fune si è rotta. Un’operazione complicata, ma necessaria. Servirà per vedere la parte alta della cabina. Ossia quella dove c’è la testa fusa. In pratica, la parte in cui la fune trainante viene saldata al carrello. E il forchettone che ha impedito al sistema frenante di emergenza di entrare in funzione. Spostare la cabina richiederà tempo e competenza. La strada non sembra abbastanza larga per i mezzi dei vigili del fuoco. Inoltre, utilizzare un elicottero potrebbe essere pericoloso vista la presenza dei cavi portanti della funivia. Difficile finora, visto che la cabina è rimasta bloccata dal tronco di un albero, poter analizzare tutti i componenti della cabina accartocciata da un lato e ferma su un terreno scosceso.

Lunedì 7 giugno il consulente nominato dal pm, il docente di meccanica aerospaziale Giorgio Chiandussi del Politecnico di Torino, tornerà sul Mottarone per capire, insieme ai vigili del fuoco, come procedere per mettere in sicurezza la cabina e procedere con l’analisi degli elementi – a partire dalla causa per cui si è rotta la fune trainante – che potrebbero spiegare i motivi del disastro.

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