Michetti, brutta avventura in taxi. Il mezzo sbanda a causa delle buche nel manto stradale

mercoledì 16 Giugno 17:27 - di Francesco Severini
Michetti taxi

Disavventura sul taxi per Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra a Roma, a causa delle buche sul manto stradale della capitale. “Stavamo con il taxi all’altezza del teatro Marcello – racconta all’AdnKronos, arrivando nello studio televisivo dell’agenzia dove era atteso da qualche minuto per un’intervista – in prossimità della curva la nostra auto ha preso una buca e ha cominciato a sbandare, per fortuna non c’era nessuno accanto, poi il tassista è riuscito a fermarsi, credo abbia spaccato il semiasse”.

Michetti: il taxi ha rischiato di ribaltarsi

“E’ stato bravo lui a non prendere il marciapiede altrimenti il taxi si sarebbe ribaltato”, ha spiegato ancora il professore e avvocato in corsa per il Campidoglio. Un incidente che gli ha offerto anche l’occasione per sottolineare che Roma ha bisogno di un progetto globale sui trasporti da qui ai prossimi 15 anni.

Ama e Atac, istruttoria sulle risorse e no tagli lineari

Poi ha spaziato a tutto campo tra i temi di maggiore attualità. Sul tema delle municipalizzate Atac e Ama “bisognerà – ha detto – fare un’attività istruttoria sulla società” perché “il rischio, quando ci si mettono le mani è che si butta l’acqua e il bambinello, invece bisogna capire cosa realmente non funziona, evitando di fare tagli lineari”.  “Dobbiamo – avverte – vedere se ci sono delle risorse umane di qualità da valorizzare e proteggere”.

Il trasporto pubblico deve essere efficiente

“E’ chiaro – ha detto ancora Michetti – che la linea delle metropolitane è da incrementare, la linea D, che adesso è solo un tratto di penna, deve essere concretamente realizzata. Poi dobbiamo pensare ai prolungamenti delle altre metropolitane e a tutto ciò che si può fare in superficie”.

Per favorire la viabilità bisogna “fare delle preferenziali dove è possibile, utilizzare i semafori intelligenti. E invitare il cittadino a prendere il trasporto collettivo, che bisogna trasformare in un trasporto efficiente”, conclude Michetti.

I rifiuti smaltiti là dove si producono

Altro tema caldo è quello dei rifiuti. ”Credo che Roma – osserva Michetti – abbia bisogno di impianti, che devono essere in ragione della qualità e delle quantità del rifiuti che si produce. E’ chiaro che gli impianti da privilegiare saranno quelli per il riciclo: ossia quell’attività virtuosa che porta a trasformare il rifiuto in prodotto”.

Il candidato sindaco del centrodestra sottolinea quindi che ”il rifiuto va smaltito nel luogo dove si produce, non si può essere ipocriti su questo e non si può nemmeno ingannare la cittadinanza, facendo finta che il problema non esiste e continuando a mandare i rifiuti in giro per il mondo”.

”Gli impianti dovranno essere innovativi – precisa Michetti – il meno impattanti possibile, assolutamente coerenti con la normativa sulla salute. Però guardate che un cassonetto lasciato sotto il sole per più giorni quella è già una discarica”.

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