“Mein Kampf”: un editore francese ripubblica il libro proibito. “Niente vetrine, solo su ordinazione”

martedì 1 Giugno 15:09 - di Carlo Marini
Mein Kampf FOTO

Il libro non si intitola Mein Kampf ma Historiciser le mal (“Storicizzare il male”). L’autore non è Adolf Hitler ma gli storici Florent Brayard, Serge Klarsfeld e Andreas Wirsching e la foto del dittatore nazista non appare sulla copertina.

Tra non poche polemiche, la casa editrice francese Fayard, dopo un progetto durato dieci anni, pubblica l’edizione critica del libro proibito del fondatore del nazismo. Un testo che illustra l’ideologia razzista e antisemita di Adolf Hitler.

Si tratta di un volume di 864 pagine. Pesa quasi tre chili e offre un’analisi critica. Ma anche una contestualizzazione e una decostruzione, riga per riga, di Mein Kampf. “Una delle fonti purtroppo fondamentali per comprendere la storia del Novecento”, spiega Fayard.

I proventi del “Mein Kampf” alla fondazione Auschwitz-Birkenau

Sophie de Closets, direttore generale di Fayard, ha annunciato che tutti i guadagni della vendita del libro (prezzo di copertina 100 euro) saranno versati alla Fondazione Auschwitz-Birkenau. La Fondazione che si occupa di custodire la memoria della Shoah. La prima tiratura è di 10mila copie. Il volume sarà spedito ai librai solo su prenotazione. Inoltre, non sarà venduto nei supermercati. Nè sarà esposto nelle vetrine delle librerie. Sono alcune delle accortezze prese dall’editore francese per cercare di prevenire critiche e polemiche intorno un testo solfureo.

Parlare di una ristampa del libro pubblicato nel 1925, attraverso il quale Hitler espose il suo pensiero politico e delineò il programma del Partito nazionalsocialista sotto forma di un’autobiografia, è “una fake news”, ha tagliato corto Sophie de Closets. “La nostra intenzione non è stata mai quella di ripubblicare Mein Kampf’, perché non avrebbe avuto senso, ma quella di storicizzare il libro. Abbiamo agito in modo responsabile mettendo in atto un meccanismo globale per rispettare i requisiti scientifici ed etici richiesti da un’operazione del genere”.

Il testo di Hitler è accompagnato da un’analisi critica

Il testo di Hitler è accompagnato da uno studio storico-documentario come spiega il titolo del libro, “Historiciser le mal, une édition critique de Mein Kampf” (Storicizzare il male, un’edizione critica del Mein Kampf). Il progetto editoriale a lungo discusso e contestato ha richiesto una decina di anni per essere portato a termine dall’equipe di studiosi coinvolti da Fayard, tutti specialisti del nazismo, della Shoah e della storia degli ebrei. La stesura è stata effettuata nell’ambito di una partnership firmata da Fayard con l’Istituto di Storia di Monaco di Baviera, che ha pubblicato nel 2016 un’edizione critica di “Mein Kampf” in Germania, un lavoro di riferimento che ha mobilitato un team di storici tedeschi.

“Le diecimila copie (a 100 euro l’una) sono riservate agli studiosi”

La casa editrice parigina ha affidato il testo hitleriano al traduttore dal tedesco Olivier Mannoni, che ha lavorato su autori come Zweig, Kafka e Freud. Il comitato storico, presieduto da Florent Brayard, ha curato un’introduzione critica generale e le introduzioni ai 27 singoli capitoli del “Mein Kampf” e ha steso circa 3.000 note esplicative.

L’editore Fayard ha spiegato che il volume è rivolto principalmente a docenti e ricercatori e che verrà distribuito gratuitamente alle biblioteche su richiesta: 1.000 delle 10.000 copie della prima tiratura sono state riservate a questo scopo.

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