Il drammatico racconto di Vialli: “Il cancro è più forte di me, ma spero che mi lasci vivere” (video)

martedì 8 Giugno 19:06 - di Giovanni Pasero
gianluca vialli

“Il cancro è un compagno di vita indesiderato, spero si stanchi di me”: a Sogno azzurro, la miniserie Rai dedicata alla nazionale di calcio, Gianluca Vialli è tornato a raccontarsi. “Devo andare avanti, a testa bassa, sperando che si stanchi e mi lasci vivere ancora tanti anni”.

Sogno Azzurro, la miniserie in onda su Raiuno in quattro puntate, non è solo un racconto sportivo, ma anche umano, fatto di tante storie. Come quella della grande amicizia che unisce il Ct Roberto Mancini e il suo staff, composto dai compagni di una vita, come Gianluca Vialli e gli altri “ragazzi” della sua Sampdoria.

“Voglio stare bene anche per chi combatte la mia stessa battaglia”

L’ex centravanti della Samp e della nazionale, oggi capodelegazione, ha commosso con la sua testimonianza. Il tumore al pancreas, diagnosticato nel 2017, è una spada di Damocle micidiale.  “So che, per quello che mi è successo – ha detto Vialli – ci sono tante persone che mi guardano. E se sto bene io possono pensare di star bene anche loro. Forse perché sono stato un giocatore e un uomo allo stesso tempo forte, ma anche fragile e vulnerabile, quindi credo che qualcuno possa essersi riconosciuto in questo”. Lo sportivo ha aggiunto: “Sono qua con tutti i miei difetti e le mie tante paure, ma anche con la voglia di fare qualcosa di importante”.

Vialli ha raccontato della lotta contro il cancro al pancreas

Vialli ha poi ribadito: “Io con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me. Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare”.

L’ex calciatore di Juve e Samp ha parlato anche dell’orgoglio di giocare nella Nazionale. “Indossare la maglia azzurra e rappresentare il proprio Paese credo sia un onere e un onore. Avere il supporto degli italiani è un grande privilegio. Abbiamo il dovere di regalare emozioni, di vincere le partite ma di farlo trasmettendo valori: quelli in cui crede la Federazione sono lealtà, senso di appartenenza, orgoglio e umilta’ di chi sa che la nazionale esiste da 120 anni e che la maglia dovrà poi restituirla”.

 

 

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