Gualtieri disperato la spara grossa: «Michetti ha dismesso i panni del tribuno no vax»

17 Giu 2021 12:45 - di Sara Gentile
Gualtieri

Roberto Gualtieri disperato in cerca di consensi attacca Enrico Michetti e il centrodestra. «Appare persona mite, sono contento abbia dismesso i panni del tribuno no-vax che indossava fino a pochi giorni fa. Sono preoccupato di chi l’ha candidato, la Lega di Matteo Salvini, il partito che ha fatto del contrasto a Roma la sua identità politica e che oggi si candida a governarla». Intervistato da Omnibus su La7 Gualtieri la spara grossa e strumentalizza un’affermazione che il candidato di centrodestra aveva fatto qualche giorno fa. «Il vaccino me lo sono fatto – aveva detto Michetti – è una mia scelta consapevole. Ma rispetto chiunque abbia un’opinione diversa dalla mia. Non si può coattivamente iniettare una sostanza».

Gualtieri: «Il centrodestra è forte»

Per Gualtieri la sfida si preannuncia tutta in salita. Infatti, mentre il centrosinistra è ancora alle prese con le primarie per scegliere il candidato sindaco di Roma, Enrico Michetti ha già iniziato la campagna elettorale nella Capitale e i cittadini mostrano nei suoi confronti ampio gradimento. Per Gualtieri è una sfida impari. «Chi temo di più tra i miei avversari? Il centrodestra è forte, siamo testa a testa nel primo turno e verosimilmente ci scontreremo al ballottaggio, nonostante la destra abbia fatto molto male a questa città».

La difesa del dibattito in un palazzo occupato

E difende l’indifendibile. Ovvero la scelta del Pd di fare un dibattito sulle primarie in un palazzo occupato, allo SpinTime di via di Santa Croce in Gerusalemme. Una mossa chiara che mostra la reale intenzione del Pd volta a sdoganare i centri sociali e a ottenere il loro appoggio nella capitale. L’iniziativa è stata subito contestata da Giorgia Meloni: «Una vicenda sconcertante che lascia increduli. Mi chiedo con quale coraggio certe forze politiche – che si candidano a governare la Capitale d’Italia – possano erigere a simbolo chi non rispetta le regole e fa dell’illegalità la propria bandiera». Ma Gualtieri appare subito come il rappresentante di una sinistra tollerante che strizza gli occhi ai centri sociali pur di racimolare consensi.  «Quello a SpinTime è uno dei confronti che sono stati organizzati, ma un sindaco non può voltarsi dall’altra parte quando ci sono dei problemi. E il problema che c’è in questa città e che l’attuale amministrazione ha esacerbato è che c’é una emergenza casa e una emergenza occupazioni».

L’attacco alla Raggi

Poi l’attacco alla Raggi. «In diverse città siamo alleati con i 5 stelle. Ma a Roma c’è una sindaca che ha posizioni molto, molto diverse anche da quelle dello stesso Movimento. Conte la appoggia, ma a Roma il M5S ha seguito una linea di inefficienza amministrativa e anche una linea molto conservatrice. L’assessore al Bilancio è una specie di emulo della Thatcher. Abbiamo l’avanzo di bilancio, non ci sono stati investimenti. C’è una politica selvaggia, di ferocia verso tutti i temi della povertà. E lo dimostra anche il modo strumentale col quale si cavalca la questione del dibattito allo SpinTime».

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