Michetti: «Vogliamo una giunta di altissimo profilo e stiamo già individuando i “bomber”»

domenica 13 Giugno 12:37 - di Sara Gentile
Michetti

«Il sindaco nel suo territorio ha più poteri del Presidente del Consiglio. Però il sindaco sul suo territorio ha moltissime responsabilità, governa circa 300 procedure a distanza di parte e 600 altre procedure varie, ognuna di esse potrebbe essere potenzialmente una mina e da ciascuna di essere potrebbe derivare procedure di carattere contabile o penale. Tutto questo dovrebbe essere oggetto di una riforma di carattere nazionale». Lo ha detto Enrico Michetti, candidato sindaco a Roma per il centrodestra a Agenda su Sky tg24.

Michetti: «Mi metto al servizio dei cittadini e della giunta»

«Mi metto al servizio dei cittadini e della giunta. È chiaro – afferma – che se in giunta ho dei bomber che fanno 40 gol, l’anno dopo di gol ne devono fare 50. Io sono al servizio di tutti, questo è sempre stato il mio ruolo nella vita professionale. Sceglieremo figure di altissimo profilo, siamo già partiti, il lavoro istruttorio è già cominciato. Ci sono tutti i buoni auspici per fare bene».

Michetti: «Questo è il compito che spetta al prossimo sindaco…»

Sulla sicurezza puntualizza: «Io credo che il problema della sicurezza sia importante, in alcuni luoghi che rappresentano il biglietto da visita della città, penso alle stazioni, penso a certi quartieri che sono assediati dalla criminalità, dalla prostituzione, dallo spaccio. Ma ci sono altri problemi come il decoro urbano, i trasporti che vanno adeguati a una grande città che deve avere la dignità di una metropoli, l’igiene urbana, i rifiuti… Questo è il compito che aspetta il prossimo sindaco».

«Nel Lazio la campagna vaccinazione è stata organizzata bene»

«Credo che nel Lazio la campagna di vaccinazione sia stata organizzata bene. Il problema del Covid è stato all’inizio, perché non si conosceva e probabilmente, in quella fase, sono state fatte scelte poco coerenti con la gestione della pandemia. Criticare quella fase, da cittadino, io lo trovo assolutamente corretto, perché al centro c’era la vita delle persone. Quando tu dovevi decidere se tenere in vita uno piuttosto che un altro, a questo non ci sarebbe dovuti arrivare».

«Ho fatto il vaccino, rispetto chi ha un’opinione diversa»

E poi ancora. «Ho fatto il vaccino per mia scelta consapevole», dice il candidato sindaco. «Ma rispetto chiunque abbia un’opinione diversa. Non si può coattivamente iniettare una sostanza. In quella circostanza si parlava dell’obbligatorietà dei vaccini. L’articolo 32 della Costituzione ci dice che il vaccino può essere reso obbligatorio ma l’ultimo comma dell’articolo dice anche nel pieno rispetto della persona umana».

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