Eriksen sorride: “Sto bene”. Il Covid tra le ipotesi dei danni cardiaci che hanno originato il malore

martedì 15 Giugno 12:56 - di Lucio Meo

Christian Eriksen sorride dal letto dell’ospedale e, dopo la paura per il malore che lo ha colpito durante il match contro la Finlandia a Euro 2020, assicura: “Sto bene”. Il giocatore dell’Inter pubblica su Instagram la sua prima foto dall’ospedale di Copenaghen dove è ricoverato da sabato. “Ciao a tutti, grazie mille per i vostri affettuosi ed emozionanti messaggi da tutto il mondo. Significa molto per me e la mia famiglia”, si legge nel messaggio di Eriksen, abbinato allo scatto che lo ritrae stanco ma sorridente e con il pollice alzato dopo il malore. (video)

“Sto bene, date le circostanze. Devo ancora fare degli esami in ospedale, ma mi sento bene -assicura Eriksen-. Adesso tiferò per i compagni della Danimarca nelle prossime partite. Giocate per tutti noi, vi auguro il meglio, Christian”. Il suo post è stato pubblicato anche dalla Dbu, la Federcalcio danese, sui propri canali social.

Eriksen, tra le ipotesi spunta anche il Covid

Sul “Corriere della Sera” di oggi Roberto Corsetti, direttore del Centro Medico B&B di Imola, è tra i più noti cardiologi italiani dello sport, analizza la prospettiva medica e sportiva del calciatore danese. «Di certo – spiega Corsetti – i medici stanno passando al setaccio i tracciati e le immagini per ricostruire una storia elettrica e morfologica del cuore, a caccia di una anche minima aritmia o anomalia nel suo passato. Le cardiopatie congenite più frequenti in grado di provocare aritmie così gravi sono la displasia aritmogena del ventricolo destro, la cardiomiopatia ipertrofica o la sindrome di Brugada. Importante rendersi conto che lo screening medico sportivo può prevenire molto ma non tutto: una coronografia “legge” il cuore in profondità ma non può essere un esame di routine. Se dall’analisi o dalla storia familiare non emergesse nulla, allora ci si concentrerà sulle coronarie o su una eventuale patologia acquisita, spesso causa di questi eventi, come la miocardite».

E sulle cause, escludendo le bufale degli ex grillini sull’effetto dei vaccini, per Eriksen Corsetti include anche il Covid tra i possibili fattori all’origine di una patologia cardiaca. «Si può andare alla ricerca – prosegue Corsetti – di un evento infettivo acuto come il virus di Epstein-Barr o il citomegalovirus o il Covid, tutti in grado di generare infiammazioni miocardiche acute. Sul fronte coronarico stretto, si ricercheranno anomalie nella porzione iniziale delle arterie o nel loro decorso per scongiurare una patologia fatale negli atleti come il ponte miocardiaco».

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