Viscido, ex calciatore dell’Avellino, si è ucciso. L’ultima intervista: “In campo ci metto il cuore” (video)

lunedì 17 Maggio 11:55 - di Davide Ventola
viscido

L’ex calciatore dell’Avellino Filippo Viscido è stato trovato morto impiccato nel garage della sua casa di Bttipaglia. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, sono legate a un gesto volontario.

Lo chiamavano pitbull. Quando diceva: “Io in campo metto sempre il cuore”

Viscido che ha militato nell’Avellino Calcio dal 2009 al 2011, ha sconvolto l’intera provincia e i tantissimi affezionati biancoverdi, che hanno inondato i social con messaggi di affetto. Per tutti i tifosi irpini Viscido era chiamato Pitbull per la sua determinazione e la sua grinta. “Dei miei limiti tecnici ne faccio tesoro. Metto il cuore per sopperire alla mancanza di tecnica. Io in questa squadra sono un operaio e corro anche per chi deve fare le giocate”.

i sarebbe tolto la vita impiccandosi. Le indagini sono state affidate agli agenti del locale commissariato di Polizia, guidato dal vice questore Lorena CicciottiViscido lascia moglie due figli. Sconvolta la tifoseria biancoverde al diffondersi della notizia. Viscido dopo l’ultimo ingaggio con la Salernum Baronissi si era preso una pausa ed era in attesa di una nuova chiamata. Nella sua carriera, iniziata nel 2008 nel Pomigliano, aveva vestito le maglie di Cavese, Avellino (in serie D), Battipagliese, Campobasso, Savoia, Potenza, Sorrento, Licata e Chieti. Fino all’ultima esperienza nella Salernum Baronissi. Attualmente era svincolato per lo stop delle categorie minori per la pandemia di coronavirus.

“Veloce, preciso, energico, testardo. Hai dato l’anima per la nostra squadra che ora piange silenziosa un ragazzo di grande talento che non ha avuto più la forza di rialzarsi per correre dietro ai suoi sogni. Riposa in pace”. Questo il post sulla pagina Fb della Salernum, ultima squadra di Viscido.

Viscido si è ucciso poco distante da dove morì Di Bartolomei

La morte di Viscido ha evocato il suicidio dell’ex capitano della Roma, Agostino Di Bartolomei. Il calciatore romano si tolse la vita nella sua casa di Castellabbate, non troppo distante da Battipaglia. Era il 30 maggio 1994. Una morte che avvenne in una data simbolica, a dieci anni esatti dalla finale di Coppa dei Campioni persa dalla Roma contro il Liverpool.

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