Rula Jebreal, Crosetto ritwitta la foto con Weinstein che la imbarazza. E il cattivo è Diego Bianchi?

sabato 15 Maggio 12:53 - di Chiara Volpi
Rula Jebreal Crosetto Wenstein

Rula Jebreal, dopo il “gran rifiuto” a La7, Crosetto posta su Twitter una sua foto con Weinstein che macchia il suo integralismo femminista. Già, perché proprio mentre la giornalista si atteggia a prima donna. Anzi, a unica donna invitata da Diego Bianchi a Propaganda Live e, per questo, declina rumorosamente l’invito. Guido Crosetto rispolvera un suo scatto accanto al produttore hollywoodiano che potrebbe (dovrebbe?) “imbarazzarla”… Come noto, la giornalista, il cui hashtag è balzato trqa i tren topic di Twitter (scatto postato da Crosetto compreso) faceva parte di un carnet che prevedeva, tra gli ospiti, Michele Serra, Elio, Caparezza, Colapesce e Dimartino, Valerio Aprea, Fabio Celenza, Claudio Morici, Memo Remigi e il maestro Enrico Melozzi per ricordare Ezio Bosso. E subito la Jebreal, come notato da Blogo. E come Twitter ha sottolineato a più riprese, ha commentato: «7 ospiti… solo una donna. Come mai?? Con rammarico devo declinare l’invito, come scelta professionale non partecipo a nessun evento che non implementa la parità e l’inclusione».

Rula Jebreal e la foto di Crosetto che la mette in imbarazzo

Scomodando a ciel sereno temi che nulla hanno a che fare con la questione dell’invito che il programma, come ribadito anche da un successivo commento sulla vicenda dal direttore di La7, Andrea Salerno, le aveva rivolto per «parlare con lei del conflitto arabo-israeliano». E chi meglio di lei,  giornalista e scrittrice palestinese con cittadinanza israeliana e italiana? Ma niente. Rula Jebreal insiste ostinatamente sulla tempesta che ha scatenato in un bicchier d’acqua. E, tornata sulla vexata quaestio via Twitter, conferma e rilancia: «Le mie parole al festival di Sanremo. E il mio impegno per la parità e l’inclusione sono principi morali che guidano la mia vita. Non sono solo parole. Sono scelte! La sotto-rappresentazione femminile nei media italiani è parte centrale del problema».

Lo scatto accanto ad Harvey Weinstein che macchia il suo integralismo femminista

Un bel problema che la giornalista insiste a denunciare ostinatamente nonostante le spiegazioni arrivate da La7. Nonostante il rammarico del conduttore di Propaganda Live, che nelle scorse ore, sul “caso”, ha dichiarato laconicamente: «Non ci conosce». E, soprattutto, malgrado quella sua foto sfoderata ad hoc da Guido Crosetto. Che la ritrae accanto all’ex produttore hollywoodiano Harvey Weinstein (in carcere per molestie sessuali ndr), comprometta purezza e integralismo del suo impegno. Perché, chi di Twitter ferisce…

La didascalia ironica di Crosetto alla foto di Rula Jebreal con Weinstein

Una foto che mette in imbarazzo Rula e il suo attivismo militante a corrente alternata, a cui Crosetto aggiunge anche la didascalia emblematica che recita ironicamente: «In effetti Makkox e Zoro sono molto meno inclusivi e molto meno rispettosi nei confronti delle donne rispetto al buon vecchio Harvey». Che, diversamente da La 7 e dagli autori e conduttore di Propaganda Live, i provini li faceva a modo suo e anche nelle camere d’albergo, come denunciato dalle vittime del Me too e da Asia Argento prima di tutte. Per questo, la foto di Crosetto cade a pennello.

Solo il “Fatto Quotidiano” difende Rula Jebreal. E ti pareva…

Come pure le parole di Diego Bianchi, su questa strana storia del rifiuto dell’invito della Jebreal, rileva e conclude: «Chiamiamo una persona in trasmissione perché è competente, non per il sesso. Chiudo dicendo che l’episodio è spiacevole perché avevamo chiamato Rula Jebreal non in quanto donna», ma evidentemente in veste di giornalista esperta di materia internazionale. Al momento, dunque, a difenderla c’è rimasto solo il Fatto Quotidiano. Che in un articolo significativamente intitolato «Rula Jebreal ha ragione: sulla questione femminile pure l’informazione “di sinistra” ha un problema», definisce «liberatorio» il rifiuto della giornalista. Denunciando, contestualmente, l’«enorme problema culturale che esiste nell’informazione. E che esiste, anche, nella migliore informazione di sinistra». Intanto, dal fronte di Rula, per il momento, tutto tace…

 

 

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