Primarie di Roma già nel caos: la verde Muroni si ritira e accusa. Due euro per votare on line

lunedì 10 Maggio 20:34 - di Lucio Meo

Fuori uno, anzi, una. Prima defezione nelle annunciate Primarie del Pd per decidere il candidato a sindaco di Roma nelle fila del centrosinistra. “Ci ho pensato, mi sarebbe piaciuto, ma non ci sono le condizioni minime. Magari sarà per la prossima volta. Comunque mi impegnerò per far vincere il centrosinistra a Roma”. La verdeRossella Muroni spiega così che non parteciperà alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma. Il suo nome, ancora oggi, circolava tra quelli in competizione.

Lo strappo dei Verdi sulle Primarie per Roma

“Per partecipare alle primarie serve un percorso lungo di condivisione, magari se si fosse votato tra tre mesi mi sarei messa a disposizione. Ma con le regole approvate un mese prima del voto non riesco a competere come vorrei. Sarebbe come mettersi ai blocchi con i lacci delle scarpe legati”, spiega la parlamentare del gruppo Facciamo Eco-Federazione dei Verdi all’Adnkronos. C’è amarezza e anche un po’ di polemica nelle sue dichiarazioni. “Capisco che c’è un grande bisogno di figure diverse, anche femminili. Ma le donne non si possono tirare fuori quando non c’è ne sono in giro. Non è colpa di nessuno, lo dico con dispiacere, ma io così non riuscirei a competere come vorrei, con un percorso di condivisione con il mio mondo di riferimento”, spiega ancora la Muroni.

Il problema dei rapporti tra il Pd e il M5S

La deputata verde riflette anche sul rapporto tra Pd e M5s a Roma, oggetto di discussione in queste ore: “Sono molto preoccupata da questo rapporto -spiega-. Lo sforzo di tenere il M5s nell’ambito della coalizione deve esserci, ma mi preoccupa questo atteggiamento di rincorsa e di assuefazione rispetto al purchè sia. Io ho partecipato da parlamentare all’esperienza del Conte II, non ho visto lo sforzo di confrontarsi su una cultura politica comune. Era sempre un mediare sui provvedimenti, senza una visione comune. Quello che è accaduto a Roma è la prova provata di tutto questo. Senza questo sforzo politico e culturale sarà dura affrontare insieme le amministrative”.

Le regole per partecipare alle Primarie di Roma

C’è anche la clausola con una sorta di ‘vincolo al risultato’ nel regolamento per le primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma, in programma il prossimo 20 giugno. Il termine per la presentazione delle candidature è stato spostato leggermente in avanti, al 25 maggio, e il documento della coalizione ‘Insieme per Roma’ ha avuto il via libera nella riunione del tavolo di venerdì scorso, ma alcuni dettagli potranno ancora essere definiti nelle prossime riunioni.

Le regole sono quelle già utilizzate in passato, a partire dal contributo di almeno 2 euro per il voto, e la vera novità è il sistema ‘ibrido’ presenza-on line introdotto in questo caso. Prima, però, per presentarsi ai nastri di partenza i candidati dovranno raccogliere almeno 2mila firme, fino a una massimo di 3mila, in 10 diversi Municipi della Capitale. Ovviamente non potrà partecipare alle primarie chi è iscritto a un partito di centrodestra.

I partecipanti (ma anche gli elettori) dovranno sottoscrivere la Carta di intenti per le primarie, che farà da base al manifesto ‘per Roma Capitale della Next generation Eu’, con l’impegno a “riconoscersi nella coalizione di centrosinistra e di rappresentarla” e anche quello a “sostenere chi risulterà vincente alle primarie”. Il diritto di voto alle primarie viene riconosciuto ai cittadini che hanno l’elettorato per le comunali, compresi gli stranieri residenti a Roma. Potranno votare anche i 16enni alla data delle amministrative. Il voto si potrà esprimere in due modi, in presenza e via web. Per il primo caso, i gazebo saranno allestiti in corrispondenza dei seggi tradizionali, ma solo all’aperto. Nel regolamento è, infatti, specificato il rispetto dei Dpcm e delle norme anti Covid. L’obiettivo è di assicurare almeno 7-8 gazebo per ogni Municipio.

Il voto via web con il pagamento di 2 euro

La novità, appunto, è il voto via web, assicurato dalla piattaforma ‘Partecipa’ messa a punto dal Pd. Ci si dovrà accreditare entro cinque giorni dal voto e si dovrà versare, cliccando sull’apposita finestra, il contributo di almeno 2 euro. Nel regolamento si prevede, tra l’altro, anche la ripartizione delle risorse incassate ai gazebo. Il grosso, un 40% rispettivamente, andrà alle iniziative di coalizione per la campagna elettorale del candidato e a quelle delle singole forze secondo la loro grandezza elettorale.

L’obiettivo della coalizione di centrosinistra (Partito democratico, Articolo 1, Sinistra italiana, Verdi – Europa verde, Partito socialista, Radicali Roma, Demos, Sinistra per Roma, Liberare Roma, Pop, Green Italia, PrI, Volt, E’ Viva, Possibile, Tutti per Roma. Roma per tutti, Roma puoi dirlo forte, Rete civica, Italia bene comune, Partito animalista) è il programma per la città, un documento attualmente condensato in 38 pagine (6 i capitoli) che spazia dal turismo alla mobilità, dalla sostenibilità ai trasporti, dal digitale alla vita sociale per disegnare il futuro della Capitale.

 

 

 

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

In evidenza

News dalla politica

Array ( [0] => ppm-bundle )
Array ( [0] => jquery [1] => paypal-ipnpublic-bn [2] => jquery-easy-ticker [3] => super-rss-reader [4] => wc-add-to-cart [5] => woocommerce [6] => wc-cart-fragments [7] => advanced-invisible-antispam [8] => bootstrap [9] => main [10] => wp-embed )