“L’Aria che tira”, duro scontro tra la Maglie e Boccia: «Si informi», «fuori i nomi» (video)

lunedì 10 Maggio 15:16 - di Mia Fenice
Maglie

Duro scontro tra Francesco Boccia e Maria Giovanna Maglie a L’Aria Che Tira. L’ex ministro per gli Affari regionali tira in ballo Matteo Salvini: «Gli assistenti civici esistono da vent’anni – esordisce nel salotto di Myrta Merlino su La7 –, nonostante il fuoco di sbarramento di una parte della politica che sa sempre tutto e che ci diceva di riaprire tutto dalla Pasquetta e che avrebbe fatto una strage. Io non ho dimenticato le battaglie fatte dalla destra. E soprattutto da Salvini quando ci diceva “il giorno della Pasquetta ci avete chiusi in casa, dovete aprire”».

Scontro Boccia-Maglie

Immediata la replica di Maria Giovanna Maglie. La giornalista fa un esempio: «Come quello di Madrid, Boccia». «A Madrid, se lei si informa – dice l’ex ministro – hanno vissuto momenti drammatici che noi non abbiamo mai vissuto. Hanno vissuto momenti in cui  le ambulanze erano fuori piene di persone. In Italia non c’è stata una sola persona che non è mai stata curata».

La giornalista: «I numeri dei morti?»

Ma la Maglie non ci sta e chiede: «I numeri dei morti?». «Li guardi rispetto alla popolazione e faccia una valutazione…», replica il deputato del Pd. E ancora: «Gli assistenti civici ci sono e ci sono da vent’anni… Esistono già, ma ci sono stati i soloni. I benaltristi quelli che dicevano di aprire tutto. Poi scoppiano i casini e scompaiono quando c’è stata la tragedia». A quel punto la Maglie lo incalza: «Ma chi? Faccia i nomi!», chiede la Maglie visibilmente contrariata e innervosita incalza: «L’anno scorso di questi tempi il ministro della Sanità si predisponeva per scrivere un libro sul fatto che l’emergenza coronavirus fosse tutta finita. Boccia era al governo, perché non ha fatto nulla?». A stretto giro la risposta: «L’anno scorso noi abbiamo lottato per non aprire per la Pasquetta. Abbiamo riaperto il 3 giugno abbiamo riaperto… Il Paese è stato in grado di riavere quel passo che doveva avere durante l’estate». «Questo deve chiederlo agli artigiani, la situazione economica è grave», conclude la Maglie.

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