Nuove «ombre cinesi» su Conte e la gestione della pandemia: il caso dell’appalto per i test rapidi

martedì 11 Maggio 10:00 - di Gigliola Bardi
test rapidi

Nuovi interrogativi si aggiungono a quelli già esistenti sulle forniture dei dispositivi anti Covid nella prima fase dell’emergenza, con Giuseppe Conte premier e Domenico Arcuri commissario. Dopo le mascherine, già al centro di un’inchiesta della Procura di Roma, e i ventilatori ospedalieri, che dopo un anno di utilizzo si è scoperto che non rispondevano agli standard di sicurezza necessari, ora arriva il caso dei test rapidi per la rilevazione del virus. Si tratta di una partita da 15 milioni di euro, finita nel portfolio della Technogenetics, azienda nata in Italia e dal 2015 nel gruppo Khb, con sede a Shangai e quotato alla borsa di Shenzen.

I test rapidi e le nuove «ombre cinesi» su Conte

Insomma, per dirla con La Verità, che ha acceso i riflettori sul caso, sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte del governo Conte 2 «continuano a volteggiare ombre cinesi». Il quotidiano ricostruisce le tappe dei rapporti intercorsi tra il governo e la Technogenetics a partire da una visita di Conte negli stabilimenti di Morra De Santis, in provincia di Avellino. È l’ottobre del 2019, dunque ben prima dell’esplosione della pandemia. Conte visita gli stabilimenti insieme al governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Li accoglie l’amministratore delegato Salvatore Cincotti. Di lì a qualche mese, la pandemia travolge anche l’Italia.

La fornitura per gli studi epidemiologici di Galli

È marzo quando la Technogenetics immette sul mercato il test rapido. «A tenere i rapporti con l’azienda cino-italiana è anche Massimo Galli, responsabile dipartimento di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano», scrive ancora La Verità. Galli, infatti, per uno studio epidemiologico sulla popolazione del Comune di Sordio, in provincia di Lodi, utilizza i kit diagnostici forniti dalla Technogenetics, «partner e sponsor dell’iniziativa». Siamo nel settembre 2020. «Caso vuole che proprio quel giorno sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri compaia la “richiesta pubblica di offerta in procedura semplificata di massima urgenza per la fornitura di 5 milioni di test rapidi per la rilevazione qualitativa di antigeni specifici da Sars-Cov-2″», scrive La Verità, aggiungendo che «la spunta Technogenetics».

La commessa per i test rapidi

La Technogenetisc, «mediante stipula di Lettera di commessa», si aggiudica così la fornitura di 5 milioni di test, «al prezzo unitario ribassato di 3,50 euro, con le migliori, maggiormente celeri tempistiche di consegna». «L’azienda quindi – scrive La Verità – incassa una commessa da 15 milioni di euro, anche grazie alla procedura di massima urgenza e semplificata da parte della struttura commissariale diretta da Arcuri». Successivamente torna in scena Galli, con un nuovo studio epidemiologico, stavolta sulla popolazione di San Pellegrino, in provincia di Bergamo. È ottobre, «i test – si legge sul quotidiano diretto da Maurizio Belpietro – vengono donati da Technogenetics».

La Verità: «Chi presentò l’azienda a Conte?»

«Ma chi presentò a Conte questa azienda proprio nei mesi in cui rapporti con la Cina erano strettissimi (anche Beppe Grillo fece visita in ambasciata nel novembre 2019)?», si domanda quindi il giornale, sottolineando che la commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia proposta dal centrodestra potrebbe servire a fare chiarezza anche su questa vicenda.

Le precisazioni di Technogenetics

Di seguito la nota di precisazione di Technogenetics in merito alla vicenda in oggetto.

In merito agli articoli apparsi recentemente sulla stampa nazionale, e con particolare riferimento a quanto pubblicato dal quotidiano La Verità in data 11 maggio 2021, Technogenetics specifica che:

* La visita ad ottobre 2019 dell’ex premier Giuseppe Conte negli stabilimenti di Morra de Santis era parte di un tour istituzionale ad Avellino organizzato dalla Fondazione Fiorentino Sullo in occasione dei 100 anni dalla nascita del politico campano, una visita nelle aree industriali interne di Morra de Sanctis e Lacedonia per incontrare le eccellenze industriali locali. Conte incontra a Morra de Sanctis Altergon Italia Srl (socia di Technogenetics), EMA – Europea Microfusioni Aerospaziali Spa (gruppo Rolls Royce), mentre a Lacedonia si recò presso OMI – Officine Meccaniche Irpine.

Altergon è un’eccellenza mondiale nel campo dei farmaci transdermici e polimeri avanzati ad uso farmaceutico (acido ialuronico). La visita di Conte non ha interessato in alcun modo l’azienda di diagnostica Technogenetics, con sede a Lodi. Altergon è un’azienda a capitale interamente Svizzero, con cui la Cina non ha alcuna relazione. Una visita Istituzionale dello stesso livello l’ha avuta, sempre a Morra de Santis, qualche anno prima anche l’allora premier Matteo Renzi.

* Si specifica che Technogenetics non è un’azienda campana, bensì lombarda fin dalla nascita, oltre 35 anni fa. Prima basata a Sesto San Giovanni (MI) mentre dal 2013 a Lodi, dove nel 2017 è stato inaugurato il nuovo centro di produzione alla presenza dell’allora assessore della Regione Lombardia Giulio Gallera. Technogenetics ha realizzato a Morra de Santis, dal 2016, un piccolo centro di ricerca con sei unità.

* Il professor Massimo Galli ha iniziato un anno fa un importante studio epidemiologico in Lombardia utilizzando test di vario tipo forniti gratuitamente da diverse aziende. I test donati da Technogenetics, a Sordio (LO) e successivamente a San Pellegrino Terme (BG) per lo studio epidemiologico del professor Galli, erano test rapidi sierologici. Nulla a che vedere con la gara nazionale del Commissario Straordinario per i test rapidi antigenici di cui si parla nell’articolo.

* I test antigenici Biocredit Covid-19 Ag, distribuiti da Technogenetics, sono prodotti da azienda partner in Corea del Sud e non in Cina. Gli stessi sono stati forniti anche nella gara vinta con Azienda Zero poche settimane prima della gara nazionale e patrocinata da una serie di regioni (Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, …). Anche in questo caso sono stati forniti alcuni milioni di test antigenici coreani.

* La gara Nazionale aggiudicata da Technogenetics è stata resa pubblica il 28 settembre 2020, quindi il giorno precedete all’evento promosso da Galli, e non il giorno stesso come segnala l’articolo. Ribadiamo comunque che si tratta di due tipologie di test differenti, uno per la ricerca dell’antigene e l’altro per la verifica degli anticorpi. Questa gara ha richiesto la fornitura di 5 milioni di test all’azienda, ma la Struttura Commissariale ha allo stesso tempo commissionato, anche ad altre aziende, milioni di test rapidi antigenici. La stessa azione è stata intrapresa anche da Azienda Zero, che si è rivolta anche altre aziende per la fornitura di test antigenici rapidi.

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