Fdi accusa: M5S e Fico evitano la commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia

mercoledì 28 Aprile 18:04 - di Bianca Conte
Fdi Fico gestione pandemia

Il voto del Senato “grazia” il ministro Speranza e il presidente della camera, Roberto Fico, nega la calendarizzazione della proposta di Legge Meloni-Lollobrigida-Bignami sull’Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria. Come noto causata dalla diffusione pandemica del virus Sars-Cov-2, e sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale. Sembra una manovra a tenaglia, quella delle Aule, mirata a ritardare un momento di chiarezza. Indispensabile a fare luce sul cono d’ombra che ha avvolto l’opaca gestione governativa della pandemia. A denunciare ritardi e incertezze disseminate sul cammino alla ricerca della verità, sono gli stessi esponenti di Fdi: il capogruppo e il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida e Tommaso Foti.

Fdi: Fico e 5S evitano la commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia

«Nel corso della conferenza dei capigruppo – hanno dichiarato Lollobrigida e Foti –  Fratelli d’Italia ha ufficialmente chiesto la calendarizzazione della proposta di Legge Meloni-Lollobrigida-Bignami sull’Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione pandemica del virus Sars-Cov-2. E sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale. Purtroppo il Presidente Fico – sottolineano i due esponenti di Fratelli d’Italia – non ha proceduto alla calendarizzazione. Spiegando che non potrà essere inserita prima di 60 giorni dalla programmazione in Commissione. Un obbligo previsto dal regolamento, ma derogabile con l’accordo unanime dei gruppi», ribadiscono i deputati Fdi.

Fdi, Fico: «Alcune forze della maggioranza si sono opposte a questo strumento di trasparenza»

Una denuncia a cui segue il commento, altrettanto risentito. Lollobrigida e Foti, infatti, aggiungono: «Spiace constatare che alcune forze della maggioranza si siano opposte a questo strumento di trasparenza. Evidentemente non interessate ad approfondire le tante questioni opache legate alla gestione dell’emergenza. E, più in generale, della crisi legata al Covid 19. La verità è che agitare lo strumento della commissione d’inchiesta come alternativa alla sfiducia a Speranza, un ministro a nostro avviso responsabile della malagestione della pandemia, è solo un modo per evitare l’assunzione di responsabilità per rimuoverlo. E con un’azione forte e palese. Auspichiamo – concludono i due parlamentari Fdi – che i partiti rimuovano immediatamente tutti gli ostacoli burocratici. Al fine di ottenere trasparenza e la necessaria commissione specificamente dedicata a questo».

Fdi e gestione della pandemia: Fico nega la calendarizzazione della proposta di Fdi

La voce che si alza da Fratelli d’Italia punta a fare chiarezza e a individuare, una volta per tutte, errori e responsabili di inefficienze e mancanze pagate a caro prezzo dalla popolazione civile soprattutto durante le fasi acute della pandemia. E allora, «Speranza è stato suo malgrado il responsabile di tutto quanto è accaduto in questi 15 mesi di pandemia. Sicuramente non è stato il primo e l’unico responsabile, ma la punta di iceberg di una catena di inefficienze di una drammaticità totale», ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini. Che poi ha aggiunto. «L’Italia vanta il palmares dei record negativi dal numero dei decessi superiore per milione di abitanti al Brasile all’abbattimento del Pil. Non abbiamo fatto quello che chiedeva l’Oms per quanto riguarda il piano pandemico. E di questa condizione sono parimenti responsabili il Cts. L’Iss. L’Agenas e l’Aifa. La nostra è un’accusa contro un intero apparato».

La necessità di chiarezza e trasparenza

Un giudizio a cui si associa anche il l capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, a margine dei lavori dell’Aula sulla mozione di sfiducia ha a sua volta rilevato: «Il ministro Speranza si deve dimettere perché è il principale responsabile del fallimento della guerra contro il Covid. Ed è il responsabile di un regime di chiusure e di un coprifuoco insensati di cui chiediamo ancora una volta la cancellazione». Infine, anche il deputato di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, esortando il titolare del dicastero della Salute a un’assunzione di responsabilità e alla trasparenza, incalza: «In Senato il ministro Speranza ha confermato la sua attitudine a nascondere la verità. Ha eluso le domande che da mesi Fratelli d’Italia gli formula, decidendo di rispondere solo a quello che gli era più comodo. Omettendo elementi fondamentali di vicende centrali».

La ricerca della verità e delle responsabilità

Eppure, prosegue Bignami, «gli sarebbe bastato poco per fare chiarezza. Cominciando con lo smentire il contenuto delle mail di Guerra che lo tirano in ballo su più aspetti. Gli bastava dire che il suo Capo di Gabinetto non ha mai chiesto a Guerra che il Report Zambon non venisse ripubblicato. E invece non lo ha fatto, perché non poteva smentire fatti reali». E perché, chiosa Bignami, «avrebbe dovuto dire che ha sbagliato. Chiedendo scusa agli italiani con un’assunzione di responsabilità che non gli è propria». Una responsabilità su cui ora, la proposta di Legge Meloni-Lollobrigida-Bignami sull’Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione pandemica del virus Sars-Cov-2, e sul mancato aggiornamento del piano pandemico nazionale, proverà a fare luce. Calendarizzazione tempestiva permettendo...

 

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