Non solo mascherine, ora scoppia lo scandalo dei ventilatori cinesi: «Privi dei requisiti di sicurezza»

lunedì 12 Aprile 10:25 - di Sveva Ferri
ventilatori cinesi

Non solo la questione delle mascherine, per le quali l’ex commissario all’emergenza Domenico Arcuri sarebbe indagato a sua insaputa, ma comunque disposto a collaborare con i magistrati. Ora un altro caso si aggiunge a delineare quanto sia stata disastrosa la gestione degli approvvigionamenti nella prima fase della pandemia. Il ministero della Salute, infatti, il 31 marzo ha emanato una circolare chiedendo di non utilizzare i ventilatori cinesi Aenomed VG70, «poiché privi del marchio Ce». I dispositivi, dunque, non hanno «i necessari requisiti di sicurezza», come ha scritto la Regione Lazio, invitando i responsabili delle Asl a «sospenderne immediatamente l’uso».

I ventilatori cinesi «sono stati letali per i pazienti?»

I ventilatori cinesi, secondo quanto spiega un avviso di sicurezza della stessa azienda che li ha forniti, non hanno il sensore di pressione incorporato. E sono arrivati con istruzioni d’uso errate. Una vicenda che porta con sé interrogativi e dubbi drammatici, espressi dal consigliere regionale del Lazio, Daniele Giannini. In una interrogazione a Nicola Zingaretti e all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato chiede che «chiariscano se l’impiego di tali dispositivi sia stato letale per i pazienti finiti in terapia intensiva. E se abbiano provveduto ad effettuare una ricognizione degli strumenti medicali ancora in uso nelle strutture ospedaliere». «Pretendiamo che si accertino le responsabilità di coloro che hanno perpetrato questo scempio sulla pelle di chi non ce l’ha fatta», ha quindi avvertito Giannini.

Il ruolo di facilitatore svolto da D’Alema

L’acquisto di quei ventilatori, come ricostruito anche su La Verità di oggi, porta la firma dell’allora capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e a facilitarlo, come emerse già a ridosso dei fatti, ci pensò Massimo D’Alema. Il quotidiano diretto da Belpietro riporta in particolare una email del fornitore cinese Silk road global. «Abbiamo appena ricevuto informazioni dall’onorevole D’Alema Massimo – vi si legge – che il vostro governo acquisterà tutti i ventilatori nella lista allegata a questa e-mail. E accettiamo i termini del pagamento che avete concordato».

Arcuri coinvolto anche in questo acquisto

La Verità chiarisce ancora che in allegato ci sono le schede tecniche dei ventilatori Aeonmed Vg70 e che fra i destinatari dell’email, oltre a Borrelli, c’è tra gli altri anche Domenico Arcuri. In quei giorni, ricorda ancora il quotidiano, «la struttura del super commissario non era ancora stata creata, ma Domenico Arcuri faceva avanti e indietro dal Dipartimento ministeriale che fa capo alla presidenza del Consiglio dei ministri (verrà formalmente nominato il 18 marzo)».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *