Modena, legata al letto, violentata e picchiata dal compagno: l’aguzzino è il compagno tunisino

sabato 29 Maggio 14:49 - di Greta Paolucci
tunisino

Legata al letto, violentata e picchiata dal compagno tunisino: l’inferno quotidiano di una 36enne di origini marocchine finisce solo quando la donna riesce a vincere la paura di reagire. A liberarsi e a chiedere aiuto, gridando con tutta la voce che aveva in corpo, dalla finestra della sua casa-prigione. Ancora una donna vessata dal marito. Un’altra moglie vittima dell’aguzzino che le dorme accanto. Il caso di maltrattamenti in famiglia, con tutte le degenerazioni possibili, stavolta arriva da Castelfranco Emilia, una cittadina in provincia di Modena, dove la polizia locale ha arrestato un tunisino 49enne con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e sequestro di persona contro la compagna..

Legata al letto, violentata e picchiata dal compagno: arrestato il compagno tunisino

Una prigionia mentale, prima ancora che fisica, quella patita dalla donna, protagonista e vittima di continue angherie fisiche e mortificazioni psicologiche. Fino a quando, all’apice di angoscia e sconforto, è riuscita a urlare tutta la sua disperazione. Un grido d’aiuto lanciato a piena voce da una finestra, e raccolto da un cittadino del posto che ha dato immediatamente l’allarme alle forze dell’ordine.

Quelle grida di disperazione urlate da una finestra e raccolte da un passante

La vittima, infatti, rinchiusa in casa dal compagno, dopo tre, interminabili giorni di segregazione, ha avuto la forza di approfittare di un momento di assenza dell’uomo e, riuscita a svincolarsi dai lacci con cui il marito l’aveva legata al letto – libero di malmenarla quando lo riteneva opportuno – si è sporta dalla finestra e ha chiesto aiuto.

L’irruzione degli agenti nella casa dell’incubo

Tempestivo l’intervento degli Agenti del Comando di Castelfranco Emilia che, riusciti ad entrare nell’appartamento da incubo, hanno neutralizzato e arrestato il 49enne tunisino, che ora si trova in carcere al Sant’Anna. Ma, soprattutto, gli agenti con la loro irruzione immediata, hanno impedito che la violenza potesse culminare in un epilogo ancora più tragico.

Il 49enne tunisino arrestato è in cella al Sant’Anna

Sul corpo della donna, del resto, finalmente libera dalla morsa del suo aggressore, erano evidenti varie escoriazioni e tumefazioni. Ferite fisiche che chi l’ha visitata ha ritenuto guaribili in alcuni giorni. Per i traumi dell’anima, invece, servirà sicuramente più tempo.

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