Gaza in fiamme, Israele colpisce 15 km di tunnel sotterraneo. Oltre 3000 razzi sparati da Hamas in 7 giorni

lunedì 17 Maggio 11:14 - di Redazione

Medioriente in fiamme. Proseguono raid e bombardamenti nella Striscia di Gaza, dove finora – secondo fonti palestinesi – sono morte più di 200 persone, e 58 sono bambini.

Gaza, 3150 i razzi dalla Striscia verso Israele

Sono circa 3.150 i razzi sparati dalla Striscia verso Israele dall’inizio dell’escalation (lunedì scorso). Una parte, 460,  sono caduti all’interno dell’enclave palestinese. Lo riferiscono le Forze della Difesa israeliana. Aggiungendo che circa il 90 per cento dei razzi lanciati da Hamas è stato intercettato. Dal sistema di difesa missilistica Iron Dome.

Dall’inizio degli scontri tra Hamas e Tel Aviv sono ”1.180 gli obiettivi di gruppi terroristici palestinesi’ colpiti dalle forze della difesa israeliana nella Striscia di Gaza”.

Un’altra notte di raid e bombardamenti

Un’atra notte di razzi e raid. Ieri, ininterrottamente fino all’alba, sono stati circa sessanta i razzi sparati da Hamas verso Israele. Dieci dei quali non sono riusciti a superare il confine. E sono atterrati nella Striscia di Gaza. Mentre molti altri – dichiara la Difesa israeliana  – sono stati intercettati. I razzi hanno preso di mira diverse città israeliane, tra cui Beersheba, Ashkelon e le comunità circostanti.

Raid aereo di Tel Aviv sul tunnel sotterraneo

L’esercito israeliano ha colpito 15 chilometri della rete dei tunnel, detta ‘Metro’, di Hamas nel nord della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. Colpiti nella notte i passaggi tra i vari tunnel. Chiamati ‘Linea C’ della rete.  Le esplosioni, riporta Times of Israel, hanno scosso la zona da nord a sud per 10 minuti. In un attacco che è stato sempre più intenso, più ampio e più prolungato dei raid aerei del giorno prima. In cui erano morti 42 palestinesi.

Colpiti 15 km di gallerie sotterranee

“Nel quadro dell’attacco, sono stati presi di mira 35 bersagli dei terroristi nel giro di circa 20 minuti“. Così un portavoce della Forze di Difesa israeliane ha riassunto le operazioni aeree. I caccia coinvolti sono stati 54, le bombe di precisione lanciate 110. Sono stati colpiti 15 chilometri di gallerie sotterranee. “Questo attacco rientrava in un’ampia operazione delle forze di difesa. Per danneggiare significativamente il sistema sotterraneo delle organizzazioni terroristiche a Gaza”.

Attacchi su vasta scala, colpite le infrastrutture terroristiche

Le forze di difesa hanno annunciato inizialmente “attacchi su vasta scala“. Poi hanno indicato tra i bersagli colpiti le abitazioni di 9 comandanti di Hamas nella Striscia di Gaza: “Le case prese di mira venivano usate come infrastrutture terroristiche. Tanto che in alcune di esse sono stati trovati depositi di armi”, ha reso noto l’esercito.

Al Jazeera: nemmo un’ora di pace

Tra i bersagli, le case del comandante di brigata di Hamas di Beit Hanoun. Di quello di compagnia dell’organizzazione a Beit Hanoun. Di Gaza City e del comandante di compagnia di al-Shati.  Secondo il corrispondente di Al Jazeera c’è stata a malapena “un’ora di pace”: i droni israeliani “volavano sopra la testa, controllando i cieli”.

Il bilancio delle vittime: 218 morti, 1235 feriti

Un bilancio drammatico. Sono 218 le vittime palestinesi, 197 delle quali nella sola Striscia di Gaza dall’inizio dei raid israeliani sferrati come rappresaglia contro il lancio di razzi verso il territorio israeliano. Tra le vittime, 58 sono minori.  Questo l’ultimo bilancio fornito dal Ministero della Sanità palestinese. Che precisa che 197 persone sono morte a Gaza, E a queste vanno aggiunte i 21 morti in Cisgiordania, uccisi dai colpi sparati dalle forze di sicurezza israeliane. I feriti sono 1.235 a Gaza e 4.360 en Cisgiordania, secondo quanto riporta l’agenzia Wafa.

L’appello degli Usa: al violenza deve cessare

La violenza deve cessare immediatamente” twitta il segretario di stato americano Antony Blinken. Aannunciando di aver parlato ieri con il ministro degli Esteri egiziano Sameh Hassan Shoukry. Delle violenze in Israele, Cisgiordania, Gaza. “Tutte le parti devono favorire una de-escalation delle tensioni” aggiunge. Il segretario di stato americano ha avuto colloqui anche con il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, E il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan.

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