Fedez vuole essere sentito dalla Vigilanza Rai. Il presidente costretto a spiegargli come funziona

martedì 18 Maggio 20:23 - di Eleonora Guerra
fedez vigilanza rai

Fedez vuole essere ascoltato in Vigilanza Rai per dire la sua sul caso del presunto tentativo di censura in occasione del Concertone del Primo maggio. Il cantante, infatti, secondo quanto emerso, ha scritto al presidente della Commissione Alberto Barachini, lamentando di essere stato nominato «costantemente, sia dagli onorevoli intervenuti, che dal direttore Francesco Di Mare» nel corso dell’audizione di quest’ultimo.

Fedez scopre l’importanza del diritto di replica

In sostanza, Fedez chiede per sé quel diritto di replica che non riteneva essere necessario per le persone che ha attaccato dal palco del Concertone, come emerso nella versione integrale della telefonata intercorsa con gli organizzatori e finita al centro delle polemiche. Il presidente della Commissione di Vigilanza non ha chiuso alla possibilità, ma ha chiarito che si tratterebbe di «un caso senza precedenti» e per questo è necessario che a decidere sia la plenaria dell’organismo.

La differenza tra Fedez e Franco Di Mare

Barachini, quindi, secondo quanto riferito dall’Adnkronos, ha inviato una lettera di risposta a Fedez chiedendogli di fornire alla Commissione, «ove lo ritenesse opportuno, una memoria, in cui siano evidenziati ulteriori fatti o circostanze che abbiano un elemento di novità rispetto a quanto già reso pubblico fino ad oggi, in modo da mettere in condizione la Commissione di esprimersi compiutamente in relazione alla sua richiesta». Il senatore azzurro, infatti, ha chiarito al cantante che l’audizione di Di Mare si è svolta nell’ambito dei mandati istituzionali della Commissione, fra quali c’è quello di vigilare sul rispetto, da parte della Rai, dei principi di imparzialità, indipendenza e pluralismo. Da qui, quindi, la necessità di approfondire con il direttore di Rai 3 il tema dell’accusa di censura mossa da Fedez, che configurerebbe una violazione di quei principi.

Sul caso Fedez, la parola alla plenaria della Vigilanza Rai

Altra cosa, invece, è quella che chiede Fedez. Poiché, ha chiarito Barachini, «non rientra nella prassi» della commissione «l’audizione di soggetti esterni all’azienda concessionaria del servizio pubblico in casi, come quello di specie, di supposte violazioni degli obblighi del contratto di servizio e conseguente responsabilità dell’Azienda». Di qui la necessità, sottolineata da Barachini a Fedez, che a esprimersi sulla richiesta di audizione sia la Commissione, che sarà convocata a stretto giro. Intanto, diverse voci della Commissione, fra le quali quelle di Massimiliano Capitanio della Lega, Valeria Fedeli del Pd sia Davide Faraone di Iv si sono dette favorevole all’audizione di Fedez, sottolineando il valore e la necessità del diritto di replica.

 

 

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