Covid, vicina la svolta “estiva”. Italia tutta in giallo tranne 3 Regioni. Morti in calo: 207

venerdì 7 Maggio 18:33 - di Lucio Meo

Sono 10.554 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 7 maggio, secondo i dati regione per regione nel bollettino della Protezione Civile. Nelle regioni -divise tra zona rossa, arancione e gialla con regole diverse per spostamenti, negozi, ristoranti- da ieri registrati altri 207 morti. Nelle ultime 24 ore eseguiti 328.612 tamponi, l’indice di positività è al 3,28%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.253 (-55 da ieri), con 109 nuovi ingressi. I ricoveri ordinari sono 16.331 (-536 da ieri).

La curva dei contagi da Coronavirus in Italia decresce, lenta. Ma “il dato un po’ più significativo è che questa settimana in tutte le regioni e province autonome abbiamo una decrescita” nell’incidenza di Covid-19, ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute.

Sprazzi di ottimismo, dunque, nella consueta conferenza stampa settimanale dell’Istituto superiore di Sanità, che apre qualche squarcio incoraggiante in vista della stagione estiva. Anche se l’Rt è in salita a 0,89, l’incidenza scende a 127 casi ogni 100mila abitanti. Da lunedì tutta Italia dovrebbe passare in zona giallo a differenza di Sicilia, Sardegna e Val d’Aosta che resterebbero in arancione, ma al momento si tratta solo di indiscrezioni.

Brusaferro ottimista anche sui contagi

“La curva italiana è in decrescita, lenta. Ma la situazione negli altri Paesi europei è un po’ altalenante” ha aggiunto. “Ci sono Paesi in crescita, altri in decrescita, come la Francia. Mentre la Germania sta crescendo. E’ una situazione di transizione perché anche le altre nazioni hanno campagne vaccinali in atto”, dice ancora Brusaferro, secondo cui “c’è una decrescita dell’età mediana della diagnosi. Le persone che contraggono l’infezione continuano ad avere un’età mediana più bassa. La scorsa settimana era di 42 anni, questa settimana di 41. E la stessa cosa vale per il ricovero. Passiamo dei 66 anni della scorsa settimana ai 65 di questa” ha aggiunto il presidente dell’Istituto superiore di sanità.

La decrescita” dell’incidenza di Covid-19, secondo l’Iss, è “un po’ in tutte le fasce d’età”, ma “una leggera ricrescita nella fascia più giovane 0-9 anni. Anche se dobbiamo poi verificare bene i dati dell’ultima settimana” ha segnalato ancora Brusaferro, aggiungendo che i contagi “negli over 80 decrescono rapidamente. E decrescono più rapidamente delle altre classi di età – 70/79 e 60/69 – che continuano a decrescere ma gli ultra ottantenni sono ‘leader’ di decrescita. E questo è un effetto della vaccinazione e del fatto che questa fascia di età è stato uno dei primi target che si sta raggiungendo nella copertura vaccinale”.

Svolta estiva vicina? Meno morti e meno ricoveri

“Anche i ricoveri per Covid-19” in Italia “ci segnalano dei dati importanti: abbiamo per quanto riguarda l’area medica una percentuale di occupazione pari al 29% rispetto al 32% della settimana precedente, e per quanto riguarda le terapie intensive il 27%, contro il 30% della settimana precedente” ha evidenziato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss). “In numeri assoluti – ha detto – si è passati da 2.748 a 2.423 ricoverati nelle terapie intensive, secondo dati al 5 maggio e per le aree mediche da 20.312 a 18.176 ricoverati. Questi sono segnali positivi per quanto riguarda soprattuto la resilienza”.

In molte Regioni, per quanto riguarda l’incidenza del Covid, si comincia a scendere sotto il valore di 100 casi su 100mila abitanti. “Ci si comincia ad avvicinare al valore di 50 su 100mila che abbiamo sempre detto essere il valore che caratterizza la capacità di tracciamento sistematico dei nuovi casi. E’ il valore sotto il quale ci possiamo permettere un valore più ampio di rilassamento delle misure”.

L’importanza delle vaccinazioni di massa

“Le percentuali ci consentono di vedere con chiarezza come sta crescendo rapidamente la copertura” vaccinale anti-Covid “un po’ in tutte le fasce d’età. Ormai questa copertura sfiora quasi il 90% negli over 90 e over 80. E sono dati risalenti a due giorni fa”, che quindi sono cresciuti ancora nel frattempo. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute.

“Il sistema sta rapidamente procedendo a coprire le fasce d’età più soggette a rischio di ospedalizzazione e, in caso di complicanze, a rischio decesso”, ha evidenziato. In questo momento, ha illustrato, “si sta esaurendo la quantità di persone over 80 da vaccinare, perché abbiamo coperto gran parte della popolazione, e comincia a decrescere la fascia 70-79 anni” da vaccinare. “E’ ancora in espansione il dato dei 60-69enni” che si stanno vaccinando e “in netta espansione la fascia dai 20 ai 59 anni”.

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