Astrazeneca, l’Aifa: «In Italia 34 casi di trombosi rara dopo il vaccino. Il 65% riguarda le donne»

lunedì 10 Maggio 15:55 - di Redazione

Finora in Italia si sono verificati 34 casi di trombosi rara dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Il 65% di questi ha interessato donne con età media di 48 anni. L0 comunica l’Aifa in una nota ufficiale. “Finora, sono state inserite nella rete nazionale di farmacovigilanza 29 segnalazioni di trombosi venose intracraniche. E 5 casi di trombosi venose in sede atipica. Segnalate appunto dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid Vaxzevria* di AstraZeneca”.

Astrazeneca, in Italia 34 casi di trombosi rara

La maggior parte di questi episodi (22 casi, 65%) ha riguardato le donne con un’età media di circa 48 anni. E solo in un terzo dei casi circa gli uomini (12 casi, 35%).  con un’età media di circa 52 anni. Il tempo medio di insorgenza – informa l’Agenzia del farmaco – è stato di circa 8 giorni dopo la somministrazione della prima dose. La fotografia è emersa dal quarto Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19. Pubblicato dall’Aifa. In relazione alle segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 aprile.

L’annuncio dell’Aifa in linea con l’Agenzia europea dei medicinali

“La valutazione dei casi italiani di trombosi venosa intracranica e atipica in soggetti vaccinati con Vaxzevria – osserva l’Aifa in una nota – è in linea con le conclusioni della procedura dell’Agenzia europea dei medicinali”. Tra il 27 dicembre 2020 e il 26 aprile 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso sono pervenute 56.110 segnalazioni. Su un totale di 18.148.394 dosi somministrate. Di cui il 91% sono riferite a eventi non gravi. Che si risolvono completamente, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.

Lo stesso giorno della vaccinazione

Come riportato nei precedenti rapporti – riferisce l’Aifa – gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty* (75%) di Pfizer/BioNTech, finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (70,9% delle dosi somministrate). E solo in minor misura al vaccino Vaxzevria* di AstraZeneca (22%) e al vaccino Moderna (3%). Mentre non sono presenti, nel periodo considerato, segnalazioni relative a Covid-19 Vaccino Janssen, J&J (0,1% delle dosi somministrate).

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