Supermercati “vigilati” speciali per rischio Covid. I sindacati: «Servono più controlli e sicurezza»

giovedì 29 Aprile 12:08 - di Fortunata Cerri
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Tracce di Covid nei supermercati: dai Pos ai carrelli, dalle casse alle diverse superfici, persino su bilance e scaffali. Le tracce del virus scoperte dai Nas dopo controlli a tappeto nei supermercati allarmano e preoccupano cittadini e sindacati. Basta fare un giro attento nei supermercati per rendersi conto di come molti cittadini hanno cambiato subito abitudini. Sono in molti a disinfettare per precauzione le maniglie dei carrelli o le tastiere per il pagamento dei bancomat. «I carrelli – dice una signora – mi hanno sempre preoccupato. Io puntualmente disinfetto la maniglia. Ora più che mai sto attenta».

Covid nei supermercati, i sindacati: «Accelerare sui vaccini»

I sindacati, dal canto loro, intervengono per garantire maggiore sicurezza ai dipendenti. «Purtroppo, non siamo sorpresi dalla notizia del reperimento di tracce di Covid sulle superfici, all’interno dei supermercati anche sul nostro territorio, dove recentemente ha perso la vita a causa del virus più di un lavoratore del comparto: ribadiamo che, nell’ambito del piano di vaccinazione nazionale, è necessaria un’accelerazione sui vaccini per le lavoratrici e per i lavoratori del settore». È quanto si legge in una nota di Alessandra Pelliccia, Stefano Diociaiuti e Giuliana Baldini, segretari generali, rispettivamente di Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat-Cisl di Roma Capitale e Rieti e UilTucs Roma e Lazio.

«Maggiori controlli»

«È inoltre necessario mantenere altissima l’attenzione sui comportamenti delle aziende attuando maggiori controlli». Si legge ancora nella nota. «Monitorando l’effettivo rispetto delle regole. E introducendo l’obbligo per le aziende di predisporre dispositivi di protezione individuale adeguati. Quali ad esempio le mascherine Ffp2, oltre ad evitare, come già abbiamo affermato, occasioni di assembramento come quelle delle aperture festive di cui, mai come quest’anno, le aziende dovrebbero davvero fare a meno».

«Basta con la retorica degli eroi»

Qualche settimana fa aveva fatto scalpore la denuncia di Francesco Iavocone, sindacalista del Cobas nazionale dopo il caso di due morti per Covid in appena tre giorni nei supermercati di Roma. Uno lavorava in un punto vendita nel quartiere Nomentano, mentre l’altra dirigeva un supermercato in zona Marconi. Sono le «ennesime vittime di un settore martoriato», secondo Francesco Iavocone. Ultimi in ordine di tempo di «una lista di morti invisibili. Nascoste e mai enfatizzate per non disturbare i profitti da capogiro delle multinazionali del commercio». E poi ancora: «Ci siamo stancati della retorica degli eroi, rivendichiamo tutele sanitarie e diritti».

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