Rsa, visite negate ai cari e anziani soli, l’appello di Massimo Boldi: non è umano. Il governo risolva

giovedì 29 Aprile 17:48 - di Lara Rastellino
Rsa appello Massimo Boldi

Rsa, visite negate ai cari e anziani soli, arriva anche l’appello di Massimo Boldi, rivolto al presidente Mattarella e al premier Draghi: «Non è umano. Il governo risolva». Esplode il caso Rsa. E in tutto il suo carico di dolore e disperazione, indignazione e rabbia. Una situazione giunta al limite che associazioni di settore e familiari dei degenti denunciano tra risentimento e amarezza. E che che Dario Francolino, presidente di Orsan (Open Rsa Now, comitato di familiari dei degenti nelle residenze sanitarie assistite) riassume emblematicamente all’Adnkronos Salute, dichiarando: «La situazione che oggi stiamo registrando in tutte le Rsa d’Italia è molto grave. Perché nell’indifferenza generale le Rsa non hanno aperto. Nessuna Rsa oggi in Italia consente, tranne 4 in Trentino, le visite in presenza senza la parete da contatto. Peccato che la parete da contatto c’è solo nel 18% delle 7.342 Rsa italiane».

Rsa, il Comitato parenti dei degenti: la situazione è grave Subito ordinanza per riaprire alle visite

Non solo. Proseguendo, Francolino aggiunge anche: «La situazione precipita di ora in ora. Perché ogni ora muoiono 6 persone in una Rsa, e non di Covid. E l’unico caso in cui vengono autorizzate le visite è 10 minuti prima che il paziente muoia: perché è l’unico caso ritenuto etico. Quindi si registrano delle situazioni drammatiche rimaste lontane dagli occhi e lontane dal cuore. Il problema – insiste il presidente di Orsan – è rimasto urgente solo per i parenti delle persone ricoverate. Tanto che in pochissimo tempo abbiamo ricevuto migliaia di messaggi con storie strazianti. Si va dal parente vaccinato, a cui non è consentito entrare per imboccare la mamma di 96 anni che viveva grazie a quel momento. Fino alla mancanza di privacy, perché in questi mesi tutti gli incontri vengono fatti alla presenza del personale».

Subito un’ordinanza del Ministero della Salute per riaprire alle visite

Per questo, per risolvere la situazione – chiosa Francolino – «ora serve un’ordinanza del ministero della Salute. Così come si fanno le ordinanze per non entrare dall’India, serve un’ordinanza veloce da fare entro domenica, perché dal 3 maggio tutte le persone vaccinate, o che presentino un tampone antigenico fatto 48 ore prima, possano ritornare a fare visita in presenza ai pazienti in Rsa». Un appello che, tra gli altri, fa suo anche l’attore Massimo Boldi. Il quale, nell’esprimere la più sentita speranza che «questa pandemia abbia le gambe corte. E che, anche se non dovesse finire subito, ci permetta di vivere in modo normale», rivolge direttamente al Quirinale e a Palazzo Chigi la sua richiesta di intervento sul caso Rsa.

Rsa, il dramma degli anziani soli e delle visite negate ai parenti: l’appello di Massimo Boldi

«Mi appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Mario Draghi – dice Boldi all’Adnkronos – affinché pongano rimedio al fatto che in molte Rsa gli anziani non possono ricevere le visite dei propri cari». E chiedendo al governo «di trovare una soluzione che metta fine a questa situazione. Che non è umana, facendo l’impossibile per risolverla. Anche gli anziani, come tutti, hanno il diritto di vivere».

 

 

 

 

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