Protesta di Montecitorio, è caccia ai saluti romani. Il delirio di Barenghi: “Ho visto gente in grado di farli” (video)

martedì 6 Aprile 18:08 - di Giovanni Pasero
Montecitorio Barenghi

L’operazione è partita nel corso della diretta de La7, sui Social e in diretta Social. La disperata ricerca in tutti i modi di saluti romani e altri pericolosi “fascisti” nella manifestazione a Montecitorio. Migliaia di commercianti in piazza Montecitorio a Roma hanno protestano contro le restrizioni del governo e le misure per contenere l’epidemia.

E su Tagadà, nella tramissione condotto da Tiziana Panella, Riccardo Barenghi de La Stampa, tradisce il suo passato al Manifesto, segnalando saluti romani in piazza. All’inviato de La7 che lo smentisce, replica serafico. “Non li hanno fatti ma quelli che vedo in piazza Montecitorio li farebbero volentieri”.

“Ho visto saluti romani a Montecitorio. Non li hanno fatti? Volevano farli”

Un delirio che ha conquistato una serie di risposte sui Social inferocite. “No signori – risponde su Twitter un utente – lì ci sono solo cittadini onesti e incazzati che non lavorano da un anno per colpa di gente incompetente”. E ancora. “Penso a un agglomerato di persone di estrema destra. Vorrei capire cosa ne pensa Salvini”.

 

Vissani: “Qui stanno scherzando sul fuoco”

“I ristoratori scendono in piazza? Qui se non si danno una mossa tra poco scoppia la rivoluzione. Il governo ha sottovalutato la disperazione del settore”. Gianfranco Vissani confessa all’Adnkronos di non essere stupito per quanto accaduto oggi davanti a Montecitorio, durante la manifestazione di ambulanti e ristoratori, sfociata in scontri con le forze dell’ordine. “Non si lavora a Natale, non si lavora a Pasqua e ci danno due spicci per stare chiusi ormai da un anno. Ma la gente come fa? Ci sono le aziende, i dipendenti, le utenze, gli affitti, i leasing. Quando mai ci faranno riaprire saremo pieni di debiti!”, esclama lo chef.

Lo sfogo dello chef: “Draghi è peggio degli altri”

“Ma la cosa che indigna di più e che mentre ci tengono chiusi, i vaccini vanno a rilento e i ristori pure. E allora quanto pensavano che la gente potesse resistere prima di darsi a gesti disperati?”, aggiunge Vissani. “Qui si sta scherzando con il fuoco, con le vite della gente. La disperazione ormai è più pericolosa del Covid. In Usa hanno stanziato 5000 miliardi e in Europa ancora stiamo capendo come avere i vaccini. A me hanno detto che lo farò tra due mesi. Devono stampare gli euro! Ci siamo rotti! Pensavo che Draghi fosse meglio e invece è peggio degli altri. Per l’epidemia di spagnola è stata gestita meglio. L’Italia è basata sulla piccola impresa, imprese familiari che moriranno tutte se continuano così. E pensate che la gente rimarrà buona buona in casa mentre muore di fame?”, chiede concludendo Vissani.

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