Letta vuole litigare: “Su migranti e coprifuoco si fa come diciamo noi”. Il Pd mette a rischio il governo

domenica 25 Aprile 16:34 - di Francesco Severini
Letta

Minaccia, rimprovera, detta le condizioni. Enrico Letta non si tiene più e, intervenendo a Mezz’ora in più, la trasmissione di Lucia Annunziata, lancia vere e proprie provocazioni. 

Letta difende il coprifuoco fino alle 22

“Se verranno varcate delle linee rosse – avverte – la nostra durezza sarà a prova di diamante“. Ce l’ha con la Lega di Matteo Salvini, che non ha votato il provvedimento sulle riaperture che confermava il coprifuoco fino alle 22. “Voglio che questo governo vada avanti fino alla fine della legislatura, ma è successo una sola volta e non deve succedere più che un partito dentro la maggioranza non voti come la maggioranza”.

Da Letta provocazione contro la Lega, la replica di Salvini

E ancora: se la Lega – afferma – “non vuole stare al governo non stia al governo. Oggi Salvini sta partecipando a una raccolta firme contro il coprifuoco che il governo, di cui lui fa parte, ha deciso“. La replica di Salvini arriva via social: “Il segretario del Pd Letta non si fida degli italiani e li vuole tenere ancora chiusi in casa. Io mi fido degli Italiani e vorrei che tornassero a vivere, lavorare, sorridere. #nocoprifuoco”.

Migranti, Letta spinge per i porti aperti

Letta non è meno categorico e divisivo sulla questione migranti: “Ci sono questioni che non sono negoziabili. I voti si possono perdere, la dignità no e lasciar morire in mare delle persone è contro le leggi del mare”. Il Pd spinge per la linea dell’accoglienza senza se e senza ma, ben sapendo che su questo punto l’equilibrio della maggioranza è precario. “Mi auguro – osserva Letta – che tutti siano cambiati e che a nessuno venga idea di fare propaganda sulla pelle delle persone”.

Gasparri: così cade il governo

Sul tema immigrazione è Forza Italia, tramite Maurizio Gasparri, a inviare segnali di guerra al Pd: “Enrico Letta propone in televisione una politica irresponsabile sull’immigrazione. Riproponendo in pratica porti aperti e più ingressi in Italia. Dice che per lui questo non è negoziabile. Se volesse imporre al governo una linea del genere causerebbe la fine del governo”.

“La tesi di Enrico Letta e del Pd -aggiunge Gasparri – va respinta al mittente. L’Italia ha bisogno di sicurezza e non di invasione. Letta sta sabotando il governo perché evidentemente è invidioso del fatto che Draghi è riuscito in Europa a raggiungere risultati che il governo formato da grillini e Pd non aveva ottenuto. Quindi scarica la sua invidia sul governo. Un governo immigrazionista sarebbe da archiviare. Letta sarà quindi deluso e sconfitto”.

 

 

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